Venerdì, 24 Settembre 2021
Salute

Come tv, pc e telefono stanno aumentando il rischio di ictus: le raccomandazioni degli esperti

Gli adulti under 60 che tracorrono otto o più ore al giorno in attività sedentarie, trascurando il movimento, corrono un rischio maggiore di ischemia cerebrale. L'ultimo studio

Secondo le statistiche dell'American Heart Association, gli adulti statunitensi trascorrono in media 10,5 ore al giorno collegati a smartphone, davanti al computer o a guardare la televisione, mentre i soggetti con un'età compresa tra i 50 e 64 anni trascorrono la maggior parte del loro tempo svolgendo le suddette attività. Secondo numerose ricerche, trascurare l’esercizio fisico per dedicare troppo tempo a pratiche sedentarie è nocivo per la salute perché aumenta il rischio di malattie cardiovascolari come l'ictus.

A conferme questa correlazione, un recente studio pubblicato su Stroke, rivista dell'American Stroke Association (divisione dell'American Heart Association). Secondo la ricerca, gli adulti di età inferiore ai 60 anni che dedicano otto o più ore al giorno ad attività sedentarie (computer, TV o lettura), praticando poca attività fisica, corrono un maggiore rischio di ictus rispetto alle persone che sono più attive fisicamente. "Il tempo libero sedentario sta aumentando negli Stati Uniti e in Canada", ha detto l'autore dello studio, il Dr. Raed A. Joundi, ricercatore nel Dipartimento di Neuroscienze Cliniche presso la Cumming School of Medicine dell'Università di Calgary in Canada. “Mentre “il tempo sedentario” è la durata delle attività che da svegli vengono svolte seduti o sdraiati, - ha spiegato Joundi -, il “tempo libero sedentario” riguarda più specificamente le attività sedentarie svolte mentre non si è al lavoro. È, quindi, importante capire se un'elevata quantità di "tempo sedentario" può portare a ictus nei giovani, poiché questa malattia cardiovascolare può causare la morte prematura o compromettere significativamente la funzione e la qualità della vita”.

Cosa dicono i dati

I dati raccolti dall'American Heart Association indicano che i decessi correlati all'ictus sono diminuiti nel 2010 tra gli adulti di età pari o superiore a 65 anni. Tuttavia, la morte per ictus sembra essere in aumento tra gli adulti più giovani, di età compresa tra 35 e 64 anni, passando da 14,7 su 100.000 adulti nel 2010 a 15,4 su 100.000 nel 2016. Ricerche precedenti suggeriscono, inoltre, che più tempo gli adulti trascorrono praticando attività sedentarie, maggiore è il rischio di malattie cardiovascolari, incluso l'ictus, e che quasi 9 ictus su 10 potrebbero essere attribuiti a fattori di rischio modificabili come i comportamenti sedentari.

Lo studio

I ricercatori hanno esaminato le informazioni riguardo la salute e lo stile di vita di 143.000 adulti senza precedenti ictus, malattie cardiache o cancro, che hanno partecipato al Canadian Community Health Survey negli anni 2000, 2003, 2005, 2007-2012. I ricercatori hanno seguito i partecipanti per una media di 9,4 anni (fino al 31 dicembre 2017) e hanno identificato gli ictus grazie al monitoraggio dei registri ospedalieri. Hanno analizzato sia la quantità di ore trascorse ogni giorno praticando attività sedentarie nel tempo libero (ore trascorse al computer, a leggere e a guardare la TV) sia la quantità di tempo trascorso praticando attività fisica, ricordando che "una passeggiata di 10 minuti o meno al giorno è inferiore alla metà di quanto raccomandato dalle linee guida sull'attività fisica dell'American Heart Association", ha detto Joundi.

Cosa è emerso dall’analisi

L'analisi dei partecipanti allo studio ha rilevato che:

  • durante il periodo di follow-up, in media 9,4 anni, si sono verificati 2.965 ictus. Quasi il 90% di questi erano ictus ischemici: il tipo di ictus più comune, che si verifica quando un vaso che fornisce sangue al cervello è ostruito;
  • il tempo medio giornaliero di sedentarietà per il tempo libero tra tutti i partecipanti è stato di 4,08 ore. Gli individui di età pari o inferiore a 60 anni hanno avuto un tempo medio di sedentarietà nel tempo libero di 3,9 ore al giorno. Il tempo medio giornaliero di sedentarietà nel tempo libero era di 4,4 ore per gli adulti di età compresa tra 60 e 79 anni e di 4,3 ore per quelli di età pari o superiore a 80 anni;
  • gli adulti di età pari o inferiore a 60 anni che avevano una bassa attività fisica e riportavano otto o più ore di tempo libero sedentario al giorno avevano un rischio di ictus 4,2 volte maggiore rispetto a quelli che riportavano meno di quattro ore di tempo libero quotidiano sedentario;
  • il gruppo più inattivo - i soggetti che riportavano otto o più ore di sedentarietà e bassa attività fisica - aveva un rischio di ictus 7 volte maggiore rispetto a quelli che riportavano meno di quattro ore di sedentarietà al giorno e livelli più elevati di attività fisica.

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Le raccomandazioni degli esperti

L'American Heart Association raccomanda agli adulti di fare almeno 150 minuti, o 2,5 ore, di attività fisica di intensità moderata a settimana. "Gli adulti di età pari o inferiore a 60 anni - ha detto Joundi - dovrebbero essere consapevoli che un tempo sedentario molto elevato con poco tempo dedicato all'attività fisica può avere effetti negativi sulla salute, incluso un aumento del rischio di ictus". "L'attività fisica ha un ruolo molto importante in quanto riduce il tempo effettivo trascorso praticando attività sedentarie, e sembra anche diminuire l'impatto negativo del tempo eccessivo dedicato a queste attività. I medici e le politiche di salute pubblica dovrebbero incentivare l'aumento dell'attività fisica e la riduzione del tempo dedicato ad attività sedentarie tra i giovani e gli adulti, in combinazione, ovviamente, con altre sane abitudini per ridurre i rischi di eventi cardiovascolari e ictus”. Gli sforzi della Sanità pubblica e della Politica per incentivare l'attività fisica e ridurre il tempo di sedentarietà negli adulti di età inferiore ai 60 anni potrebbero aiutare a ridurre il rischio di ictus a lungo termine.

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