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Domenica, 26 Maggio 2024
Sesso

Come aumentare il desiderio sessuale

Alimenti afrodisiaci ed estratti naturali per accendere la passione anche in vacanza

Spesso vacanza significa riscoperta della passione e aumento della libido. Ma non sempre tutto va come dovrebbe, manca la giusta energia, a causa di routine, stress accumulato e di tutti i pensieri e le preoccupazioni della quotidianità.

Il Dr. Luigi Alberto Marrari, responsabile scientifico di NATURALSALUS, start up innovativa incentrata nella ricerca e nella formulazione di prodotti naturali, ci fornisce importanti raccomandazioni per una corretta salute sessuale e prevenire i problemi che possono ostacolare la nostra attività spiegandoci qual è il supporto alimentare più adatto per proteggere l'apparato sessuale e quali sono (e perché) gli alimenti afrodisiaci e gli estratti vegetali per riattivare la libido.

L’attività sessuale fa bene alla salute 

Il sesso non è solo sinonimo di piacere ma, risulta essere benefico anche per il generale stato di salute psico-fisico. Il sistema cardiovascolare, respiratorio e immunitario beneficiano tutti dell’attività sessuale come diversi studi del passato e attualmente in corso evidenziano come, a tutte le età, sia correlata a minore ansia e depressione.

L’attività sessuale aumenta i livelli di testosterone nell’uomo ma, molto probabilmente lo stesso vale per le donne in quanto il testosterone rappresenta il miglior antidepressivo naturale, un vero e proprio “elisir”. Anche nella cosiddetta terza o quarta età quando, fisiologicamente parlando, ci troviamo ad avere un calo ponderale di testosterone con conseguente calo della libido in cui anche solo l’intervento sul comportamento, senza ricorrere ai farmaci, l’attività sessuale offre gli stessi benefici senza rischi ed effetti collaterali in quanto in grado apportare maggior ossigenazione ai tessuti, minore sofferenza endoteliale e di ridurre l’infiammazione dei corpi cavernosi. In estrema sintesi quando si smette di fare sesso l’età sessuale rapidamente degenera.

I problemi che possono influenzare l'apparato sessuale

Iniziamo a dire che vi sono diverse cause organiche, psicogene e patologiche che possono comportare problematiche sotto le lenzuola. Da un punto di vista strettamente fisico l'erezione del pene è dovuta al rilascio della muscolatura liscia dei vasi sanguigni che permette l'afflusso di sangue nei cosiddetti corpi cavernosi. Alcune patologie quali il diabete, l'ipertensione e le patologie cardiovascolari, interventi alla prostata, l'assunzione di certi farmaci, l'abuso di alcol, nicotina e alcune droghe possono ostacolare tale meccanismo, compromettendo la piena funzionalità e quindi, di conseguenza, il benessere sessuale. 

Gli alimenti afrodisiaci

In diverse condizioni psicologiche, ormonali e recettoriali e comunque non patologiche si annoverano diverse sostanze di origine naturale e alimentari definite afrodisiache in quanto aiutano ad avere un’erezione, a mantenerla e a migliorarla senza che si danneggi l’organismo.

Per alimenti afrodisiaci si intendono quei cibi che facilitano l'eccitazione sessuale in entrambi i sessi e, conseguentemente l'erezione del pene. Sicuramente possiamo nominare il pesce azzurro, i crostacei e in particolare le ostriche e il caviale. Questi alimenti sono ricchi di omega 3, iodio, fosforo, zinco, vitamine C ed E e, in particolare sono ricchi di arginina, aminoacido essenziale con potente attività vasodilatante.

Anche il cioccolato, in particolare quello fondente è ricco di teobromina un potente vasodilatatore.

Infine, e non da ultimo, non devono mancare le sostanze antiossidanti in quanto favoriscono e mantengono una buona capacità vasodilatante in quanto agiscono come antiastenici, adattogeni, eccitanti, rasserenanti e antiossidanti. In questa categoria troviamo i pomodori, le fragole, il mirto, il guaranà, il biancospino e la valeriana-passiflora, giusto per citarne i più consumati

Alimenti che accendono la passione, quali sono e perché?

Gli alimenti cosiddetti funzionali rappresentano quei cibi che, al loro interno, contengono un principio attivo in grado di migliorare la circolazione sanguigna o favorire il rilascio dei cosiddetti ormoni dell’amore.

È il caso del peperoncino che contiene la capsaicina che stimola la prostata, e che ha proprietà vaso-dilatatorie, favorendo quindi l'afflusso del sangue ai genitali. Un effetto simile è riconosciuto anche allo zenzero, alla paprica, alla cannella e al curry. Il tartufo invece contiene androstenediolo glucoronide, un ormone intermedio endogeno, la cui sostanza odorosa agisce a livello olfattivo attraendo l’altro sesso. Mentre per gli amanti del sushi l’alga nori contiene iodio che agendo sulla tiroide stimola a sua volta la libido. Infine, il vino: soprattutto quello rosso, che se consumato nella giusta quantità rende più disinibiti ed estroversi, quindi più inclini a lasciarsi andare.

Storicamente parlando, Adamo ed Eva per coprire la vergogna della propria sessualità, ebbero la possibilità di schermarsi con un’ampia foglia di fico, tra l’episodio della consumazione del frutto dell’albero della conoscenza e la punitiva cacciata dall’Eden. Il fico era un albero sacro a Priapo, dio greco e romano della fertilità in onore del quale sembra se ne consumassero i prodotti prima di un convivio amoroso. La convinzione che il fico fosse un eccitante venne confermata anche dalla Scuola Medica Salernitana che recitava” veneremque vocat, sed cuilibet obstant" (provoca lo stimolo venereo anche a chi vi si oppone). Oggi sappiamo che i fichi contengono un'alta concentrazione di antiossidanti, flavonoidi e polifenoli che possono generare sensazioni di rilassamento e benessere utili, dal punto di vista psico fisico, anche in questo contesto.

Estratti vegetali per riattivare la libido, quali sono e perché?

Per piante afrodisiache si intendono quelle erbe ad azione stimolante, capaci di agire sulla funzionalità del sistema endocrino, esaltare la libido e migliorare le prestazioni sessuali.

Dai semi della pianta di Paullinia Cupana, conosciuta meglio come Guaranà, è una pianta rampicante che gli Indios dell’Amazzonia integravano nella loro alimentazione come stimolante della vitalità sessuale e del vigore dell’organismo, per elevare l’efficienza sulla durata del rapporto in quanto in grado di stimolare l'energia sessuale oltre che a migliorare le prestazioni sessuali, infatti veniva definita come “la fonte della giovinezza”.

Un’altra pianta tradizionalmente e attualmente utilizzata per questo fine è rappresentata, come ricorda il nome botanico proprio della pianta originaria del Sud America, cioè la Turnera aphrodisiaca detta comunemente Damiana, piccolo albero originario dell'America del Sud appartenente alla famiglia delle Passifloraceae le cui foglie sono usate tradizionalmente dagli autoctoni per le loro virtù rilassanti. Nota nella cultura Maya per le proprietà afrodisiache, è tuttora impiegata per contrastare i disturbi della sfera sessuale come la riduzione della libido e l’impotenza. Ha azione neurotonica e stimolante e, la recente letteratura medico scientifica in merito ha indagato il meccanismo farmacologico alla base del suo effetto e, il lavoro pubblicato nel 2013 dal titolo “Pro-sexual effects of Turnera diffusa Wild (Turneraceae) in male rats involves the nitric oxide pathway” ha evidenziato come tale estratto sia in grado di aumentare il rilascio dell’ossido nitrico oltre che agire sulla stimolazione dei centri nervosi che inducono i necessari segnali, a livello parasimpatico pelvico, indispensabili per l’effetto vasodilatatore.

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