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Martedì, 5 Marzo 2024
Cambiamenti del pene con l'età

Come cambia il pene quando si invecchia

Alcuni cambiamenti sono fisiologici, altri possono essere segni di patologie sottostanti. Gli esperti suggeriscono quando è il caso di rivolgersi al medico

Il processo di invecchiamento causa una serie di modificazioni fisiche, che coinvolgono tutte le parti del corpo compreso il pene e la sua risposta sessuale. I cambiamenti nell’aspetto o nel funzionamento dell’organo genitale maschile possono essere fisiologici, ma talvolta possono essere anche indicatori un problema di salute sottostante. "Pertanto - sottolineano gli esperti, Rob McLachlan, medico della fertilità presso lo Hudson Institute, Jinghang Luo, ricercatore di Andrologia presso lo Hudson Institute, e Tim Moss, prof. di Ostetricia e Ginecologia presso la Monash University - è importante capire quali cambiamenti sono fisiologici e quando è il caso di rivolgersi a un medico".

Come cambia la lunghezza del pene

"Non esiste alcuna prova definitiva - spiegano gli esperti - che dimostra che la lunghezza e la circonferenza del tuo pene cambino naturalmente con l’avanzare dell’età. Questo perché non esiste uno studio che abbia monitorato nell’arco di decenni i cambiamenti nelle dimensioni del pene di un campione di uomini. Gli studi esistenti confrontano solo le dimensioni del pene tra diversi adulti di diverse età". "Inoltre - continuano - esistono anche molti modi diversi per misurare le dimensioni del pene (quando è allungato, flaccido o eretto). Ciò rende difficile confrontare gli studi".

Tuttavia, si è osservato che alcune condizioni associate all’invecchiamento possono influire sulla lunghezza del pene. Tra queste:

  • l’obesità, che, causando un accumulo di tessuto adiposo nella zona pubica, può far apparire il pene più piccolo di quanto non lo sia in realtà, pur non modificando di per sé le sue dimensioni;
  • la chirurgia della prostata, che può avere effetti sulla lunghezza del pene ma solo temporaneamente;
  • la Malattia di Peyronie, che causa una curvatura anomala del pene durante l’erezione.

La lunghezza del pene in erezione può anche diminuire con l’età a causa di una disfunzione erettile (l'incapacità di raggiungere erezioni sufficienti per l'attività sessuale) o di una minore elasticità del pene, che riduce l’espansione dell'organo genitale.

Ottenere un’erezione diventa più difficile

Con l’avanzare dell’età le erezioni mattutine si riducono di frequenza, di tono e durata, e si può andare incontro a problemi di disfunzione erettile. Secondo uno studio inglese condotto su oltre 6.000 persone, la disfunzione erettile colpisce il 15% degli uomini tra i 50 e i 70 anni, e quasi il 90% degli uomini sopra gli 80 anni. Altre condizioni di salute aumentano il rischio in modo significativo, e il rischio è più che raddoppiato in coloro che hanno una salute da discreta a scarsa.

"Farmaci come il Viagra (sildenafil) e il Cialis (tadalafil), o trattamenti come iniezioni o pompe peniene - spiegano gli esperti - posso aiutare in questi casi, ma non curano il danno ai vasi sanguigni e ai nervi sottostanti che causano la disfunzione erettile". 

La sensibilità del pene si riduce

Un altro cambiamento che si può verificare con l’avanzare dell’età è la diminuzione della sensibilità del pene, in particolare del glande, che potrebbe ridurre l’eccitazione e/o ritardare l’eiaculazione che non si raggiunge sempre. "Con l’età - spiegano gli esperti - diminuisce il volume dello sperma e la forza dell’eiaculazione, ed aumenta il tempo necessario per ritornare sessualmente responsivi dopo l’eiaculazione (noto come tempo refrattario post-eiaculatorio)". Secondo le stime, raggiungere l'orgasmo è "impossibile" o "moderatamente difficile" per il 33% degli uomini sopra i 70 anni.

Come cambia la forma del pene

Solitamente la forma del pene non cambia con l’avanzare età. Tuttavia, si può essere colpiti dalla Malattia di Peyronie, detta anche Induratio Penis Plastica (IPP), una patologia che provoca una curvatura del pene durante l’erezione. Questa deformazione è dovuta a un’alterazione della struttura che riveste i corpi cavernosi del pene (le strutture interne che riempendosi di sangue consentono l’erezione). Le cause non sono ancor del tutto chiare: tra le ipotesi ci sono alcune infezioni uretrali e microtraumi subiti in passato. La IPP è una condizione che colpisce il 6,5% degli uomini sopra i 70 anni e può causare dolore a breve termine e disfunzione erettile a lungo termine.

Articolo: Disfunzione erettile, quanti minuti di attività fisica fare al giorno per curarla

Aumenta la frequenza con cui si fa pipì

Con l'avanzare dell’età anziano a comparire anche sintomi del tratto urinario inferiore come l'incontinenza, un flusso di urina debole, problemi con l'inizio e l'interruzione della pipì e la nicturia (minzione notturna frequente). Questi disturbi sono da moderati a gravi in quasi il 50% degli uomini sopra i 65 anni e nel 70% degli uomini sopra gli 80 anni. "Ciò - spiegano gli esperti - è probabilmente dovuto ai tassi più elevati di iperplasia prostatica benigna (ingrossamento della prostata) man mano che gli uomini invecchiano, che ha vari effetti, tra cui l’aumento del flusso di urina".

Quando i cambiamenti sono "patologici"

Nessuno di questi disturbi dovrebbe essere mai sottovalutato poiché potrebbero indicare la presenza di qualche patologia sottostante. La disfunzione erettile, ad esempio, molte volte può essere indicativa di gravi problemi di salute come malattie cardiache, ipertensione, diabete e disturbi del sistema nervoso. Questo perché il pene riflette la salute vascolare del resto del corpo, ed avere una disfunzione erettile può prevedere il rischio di un futuro infarto o ictus. I sintomi del tratto urinario inferiore, invece, sono spesso associati a disfunzioni sessuali e possono aumentare il rischio di infezioni del tratto urinario e di malattia renale cronica.

I cambiamenti del pene e la qualità di vita

I cambiamenti fisici e funzionali del pene, come problemi di erezione o di eiaculazione, o i disturbi del tratto urinario inferiore, possono anche influenzare la salute mentale e le relazioni personali, e abbassare la qualità di vita di chi ne soffre. "In tal caso - suggeriscono gli esperti - un dialogo aperto con il partner, la ricerca di un supporto e la consulenza professionale possono aiutare". 

Quando rivolgersi al medico

L’invecchiamento causa cambiamenti fisiologici nei vasi sanguigni, nei nervi e negli organi associati del pene, come la prostata. Quindi, invecchiando, come abbiamo visto, è normale notare: lievi cambiamenti nelle dimensioni e nella forma del pene, una graduale diminuzione della funzione erettile e della sensibilità, sintomi urinari lievi che non creano particolari disagi. "Tuttavia, per rimanere in buona salute - sottolineano gli esperti - è opportuno consultare regolarmente il proprio medico di famiglia per verificare la presenza di condizioni di salute (come il diabete) che accelerano questi cambiamenti legati all'età".

E’ importante consultare il medico se: c'è un cambiamento significativo nella dimensione o nella forma del pene, o se si sviluppano grumi insoliti, si avverte dolore o fastidio dentro o intorno al pene, la disfunzione erettile diventa persistente o dà fastidio, i sintomi urinari si manifestano improvvisamente o creano forti disagi.

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