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Giovedì, 20 Giugno 2024
Orgasmo femminile

Orgasmo femminile, uno studio svela il mistero dello "squirting"

Uno studio ha scoperto qual è il meccanismo biologico alla base di questo particolare orgasmo, e spiegato perchè solo alcune donne possono sperimentarlo

Quando raggiungono l’orgasmo, alcune donne sperimentano lo “squirting” (schizzi), ovvero la fuoriuscita abbondante di fluido dalla vulva. Questo fenomeno è considerato uno dei misteri irrisolti del corpo femminile, tutt’oggi al centro di un grande dibattito tra gli scienziati. Nell'antica Asia, l'eiaculazione femminile era ben nota e menzionata in diversi testi taoisti cinesi nel IV secolo, dove è riportato che il 10%–54% delle donne sperimenta l'orgasmo con la fuoriuscita di 1-900 ml di liquido. Poco si sa riguardo  la composizione di questo e il meccanismo mediante il quale viene espulso. Fino a poco tempo, tutti i fluidi emessi durante la stimolazione sessuale venivano descritti come ‘eiaculazione femminile'. Tuttavia, un documento del 2011 ha spiegato che lo squirting e l'espulsione di un piccola quantità di fluido, descritta come "densa e biancastra”, più comunemente sperimentata dalle donne durante il rapporto sessuale, sono due fenomeni diversi.

Uno studio del 2014, pubblicato sulla rivista “Journal of the sexual medicine”, ha indagato la composizione biochimica dello squirting e cercato di scoprirne la provenienza. I risultati hanno mostrato che la componente principale dello "squirting" è l’urina, e talvolta può contenere anche del fluido emesso dalle ghiandole di Skene (la cosiddetta "prostata femminile"). A confermare ed approfondire questi risultati un recente studio, pubblicato sull’International Journal of Urology, guidato dall'Università di Okayama (Giappone).

Cos'è la prostata femminile

Il PSA (o Antigene prostatico specifico) è un enzima prodotto dalle ghiandole prostatiche, presente nello sperma maschile. La sua principale funzione è rendere fluido il liquido seminale dopo l’eiaculazione per permettere agli spermatozoi di muoversi liberamente verso l’ovulo femminile. Nelle donne questo enzima viene prodotto dalle ghiandole di Skene, considerate l’equivalente femminile della prostata, perché si sviluppano dalle stesse cellule che diventano poi la ghiandola prostatica nei maschi. Le ghiandole di Skene sono situate in prossimità del meato uretrale, ovvero l’apertura del condotto che porta alla vescica e circondate da un tessuto epiteliale che va a formare sia le piccole labbra che il clitoride, il fulcro dell’eccitazione femminile. E contribuiscono salute urinaria e sessuale della donna.

Lo studio del 2014

Lo studio ha reclutato sette donne, senza anomalie ginecologiche e che sperimentavano di frequente lo squirting, e sottoposto loro a una stimolazione sessuale. I ricercatori hanno quindi effettuato delle ecografie pelviche dopo la minzione volontaria e durante la stimolazione sessuale appena prima e dopo lo squirting, e valutato nei campioni urinari prima della stimolazione sessuale e dopo lo squirting e nello stesso campione raccolto dal liquido espulso con lo squirting, le concentrazioni di urea, creatinina, acido urico e antigene prostatico specifico (PSA).

Da cosa è composto lo squirting

In tutte le partecipanti, la minzione volontaria ha confermato uno svuotamento completo della vescica. Dopo un tempo variabile di eccitazione sessuale, la stimolazione sessuale (poco prima dello squirting) ha mostrato un notevole riempimento della vescica e il fluido espulso con lo squirting ha dimostrato che la vescica era stata svuotata di nuovo. L'analisi biochimica dei campioni urinari prima della stimolazione sessuale e dopo lo squirting, e dello stesso campione di fluido espulso con lo squirting, ha mostrato concentrazioni di urea, creatinina e acido urico comparabili in tutte le partecipanti. Tuttavia, mentre l’antigene prostatico specifico PSA non è stato rilevato nei campioni urinari prima della stimolazione sessuale in sei partecipanti su sette, questo antigene era presente nei campione di liquido espulso con lo squirting e nei campioni urinari prima della stimolazione sessuale in cinque partecipanti su sette.

I risultati, basati sul monitoraggio ecografico della vescica e sulle analisi biochimiche, indicano dunque che lo squirting è essenzialmente l'emissione involontaria di urina durante l'attività sessuale, sebbene nel fluido di una minoranza delle partecipanti, era presente anche un’altra componente biologica: l’antigene Prostatico Specifico (o PSA).

Perché non tutte le donne possono averlo 

Perchè lo squirting è un evento sperimentato da una ristretta cerchia di donne? E perché si manifesta in diversi modi? Uno studio del 2002, condotto dall’Università dell’Aquila e pubblicato sulla rivista Urology, ha spiegato come la morfologia delle ghiandole di Skene sia estremamente variabile da donna e donna e come in alcuni soggetti siano praticamente atrofiche. Quindi, i ricercatori, in base a tali osservazioni, hanno ipotizzati che l’eiaculazione femminile abbia il proprio epicentro nelle ghiandole di Skene e che la loro eventuale atrofia non permetta alle donne di sperimentare lo squirting.

Lo Squirting e gli alti livelli di PSA

Al fine di indagare la presenza dell’antigene prostatico specifico nel liquido espulso con lo squirting, i ricercatori dell'Università di Okayama hanno analizzato il liquido di cinque donne (2 di 30 anni, 2 di 40 anni e 1 di 50 anni) che sperimentano con frequenza lo squirting. Le partecipanti sono state prima sottoposte allo svuotato della vescica attraverso un catetere uretrale e poi alla raccolta dell'urina prima della stimolazione sessuale. Quindi, i ricercatori hanno iniettato nella vescica una miscela composta da indaco carminio e soluzione salina, e per facilitare il raggiungimento dell’orgasmo a tre donne è stata fornita una stimolazione sessuale manuale mentre alle altre due una stimolazione sessuale penetrativa. Infine, sono stati raccolti in contenitori sterili i fluidi espulsi con lo squirting e testati per PSA e glucosio.

Tutti e cinque i campioni raccolti erano blu: questo indica che il colorante blu si è mescolato con l’urina. Inoltre, in quattro campioni su cinque è stato rilevato il PSA, e c'era una donna che aveva livelli di antigene prostatico specifico molto alti. Tuttavia, non era chiaro se il liquido eiaculatorio in questi 4 campioni fosse stato escreto durante lo "squirting" o se fosse stato rilasciato prima. Nessuna delle donne ha riportato una sensazione di incontinenza urinaria durante l’esperimento.

Dunque, c'è differenza tra eiaculazione femminile e squirting?

Dall'ultimo studio giapponese, dunque, che lo squirting è una miscela di urina, ma può anche contenere secrezioni emesse dalle ghiandole di Skene (prostata femminile). A tal proposito, i ricercatori hanno anche chiarito che esiste una distinzione tra eiaculazione femminile e squirting: mentre la prima è la secrezione di un fluido scarso e lattiginoso da parte delle ghiandole di Skene, il secondo è l'espulsione involontaria di una notevole quantità di urina durante l'attività sessuale (fenomano diverso dall'incontinenza urinaria), contenente talvolta anche piccole quantità di PSA. 

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