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Sabato, 28 Gennaio 2023
Pene invernale

Il "pene invernale" esiste davvero: cos'è e come si riconosce

Una nuova ricerca ha dimostrato che le basse temperature possono rendere il pene freddo (come le mani e i piedi) e più piccolo del 50%

Se il caldo estivo può determinare un aumento della pressione sanguigna causando il "pene estivo" (condizione che porta l’organo genitale maschile ad essere più grande nei momenti di picco dell’erezione), in inverno può verificarsi l’esatto opposto. Quando le temperature si abbassano, l’uomo può avere il "pene invernale": non si tratta di una patologia, ma di un risposta fisiologica dell’organismo al freddo, simile a quel che accade con le mani e i piedi. Per preservare la temperatura corporea, l'organismo riduce l'afflusso di sangue alle periferie, e questo fa sì che le estremità del corpo, compreso il pene, diventino fredde. Solitamente, il disturbo è temporaneo, e non provoca danni permanenti.

Ad avere esaminato per la prima volta questa condizione dal punto di vista scientifico, e non solo osservazionale, è stato un gruppo di scienziati dell’Università di Leeds e del Queen Elizabeth Hospital di Birmingham, guidato da Oliver Kayes e Richard Viney. I ricercatori hanno visto che le temperature più fredde possono effettivamente causare un restringimento dei corpi cavernosi dell'organo genitale maschile causando il cosiddetto "pene invernale".

Cos’è il pene invernale

Quando fa freddo, nel corpo si verifica un restringimento dei vasi sanguigni, per garantire il regolare flusso di sangue a tutti gli organi vitali e contenere la dispersione di calore. Un meccanismo, noto come "vasocostrizione", che rende le estremità, come naso, mani, piedi, ed anche il pene, più vulnerabili al congelamento quando ci si trova in condizioni meteorologiche estreme. "Quando la colonnina di mercurio precipita - ha spiegato Viney, urologo del Queen Elizabeth Hospital di Birmingham - il corpo tenta di preservare la propria temperatura interna e proteggere gli organi interni. Lo fa restringendo intenzionalmente i vasi che forniscono sangue alla pelle, per impedire al sangue più freddo di rifluire nel corpo, dove potrebbe causare l'abbassamento della temperatura intorno agli organi vitali".

Con il freddo il pene può ridursi anche del 50%

Un’altra conseguenza della vasocostrizione è che i tessuti, specialmente nelle estremità, si rimpiccioliscono. E il pene, così come i testicoli, non fanno eccezione alla reazione. A tal proposito urologi ed esperti di salute sessuale hanno stimato che le temperature più fredde possono ridurre la lunghezza del pene fino al 50%. "In generale - hanno osservato gli scienziati -, se un uomo dovesse trovarsi nudo a temperature sotto lo zero sperimenterebbe una contrazione dello scroto, il sacco che contiene i testicoli e del pene. Questo avviene perché il muscolo si muove per avvicinare i testicoli al corpo ed evitare che si raffreddino eccessivamente. Si tratta di un riflesso assolutamente naturale, che verrebbe invertito semplicemente con un bagno caldo per 5 minuti o attraverso un’erezione".

Perchè non è una condizione preoccupante

La diminuzione del flusso sanguigno ai genitali causata dal "pene invernale" può creare attrito a contatto con la biancheria intima, tuttavia è una condizione temporanea e non causa danni permanenti. "Nella mia esperienza - ha detto Kayes -, ho visto molti disturbi che influenzano il flusso sanguigno al pene. Una riduzione da lieve a moderata delle dimensioni della virilità può, ad esempio, causare difficoltà nel raggiungere l’erezione, piuttosto comune nei soggetti con problemi cardiovascolari. Condizioni più serie dovute a traumi, infezioni, vasculiti, temperature estreme o iniezioni di droghe illecite possono, invece, causare ischemia, cancrena, autoamputazione o perdita di tessuto. Il pene invernale è, al contrario, molto lontano da questi gravi problemi che cambiano la vita e che possono colpire alcuni uomini".

Come contrastare il pene invernale

Per contrastare il pene invernale, gli esperti suggeriscono alla popolazione maschile tre rimedi. "Per ridurre al minimo gli effetti del calo delle temperature sulla propria virilità - ha affermato Kayes - consigliamo di coprirsi bene, e di restare sessualmente e fisicamente attivi. Non appena la temperatura migliora, i genitali maschili tenderanno a tornare alle condizioni normali. Non c’è da preoccuparsi di conseguenze a lungo termine". 

Quali sono le dimensione medie del pene

Secondo una ricerca del 2015, condotta dall'Institute of Psychiatry, Psychology and Neuroscience del King's College di Londra, che ha esaminato 17 studi su 15.521 uomini in tutto il mondo, la lunghezza media di un pene eretto è di 13,12 cm, con una circonferenza pari a 12 cm. Mentre la lunghezza media di un pene a riposo è di 9,16 cm, con una circonferenza pari a 8-9 cm. Quanto non supera i 7 cm di lunghezza si parla di pene "piccolo", mentre si definisce "molto lungo" quando supera i 20 cm e arriva fino ai 25 cm. Tuttavia, le eccezioni alla media sono molto rare: solo 5 uomini su 100 superano i 16 cm e solo 5 su 100 hanno un pene più corto di 10 cm. 

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