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Lunedì, 24 Giugno 2024
Sesso

Come, dove e quando: tutto quello che c'è da sapere sul rapporto tra italiani e sesso in vacanza

Uno studio svela i dettagli più piccanti di chi viaggia, tra luoghi “classici” e insoliti, sex toys e flirt

Sesso ed estate, un binomio intramontabile: più di un italiano su due, infatti, dichiara che il sesso in vacanza è più passionale ed avventuroso se confrontato all’attività sessuale della vita di tutti i giorni, con una la percentuale che arriva quasi al 70% per i viaggiatori della Gen Z.

Elemento considerato decisivo in questa valutazione dal 30% delle persone intervistate è il maggior tempo libero a disposizione che consente di dedicarsi, senza fretta, a tutti gli “ingredienti” delle fughe più hot come gesti romantici, preliminari e massaggi. 

Ad affermarlo PiratinViaggio – la piattaforma italiana del gruppo HolidayPirates Group, il portale di offerte di viaggio più seguito in Italia – che ha condotto uno studio volto a scoprire il legame tra sesso e vacanza: dalla frequenza, alla nazionalità di coloro che sono considerati più esperti nei flirt fino ad arrivare ai posti preferiti in cui farlo e ai sex toys. 

In vacanza cambia la qualità e l’intensità del sesso, ma non la frequenza

Quasi la metà degli intervistati (47%) dichiara che la vacanza non incide sul numero di volte in cui si hanno rapporti. 

Tra le motivazioni principali di chi, invece, fa più sesso in vacanza (il 38% degli intervistati con Gen Z e Millennials-Gen Y in testa, rispettivamente al 41% ed al 40%) vi è la mancanza di stress mentale del tran tran quotidiano (51%), la voglia di sperimentare e lasciarsi andare (25% – dato che sale al 44% per i Baby Boomer) e più momenti liberi da impegni personali e professionali (19%). 

Molto meno coloro che ammettono di fare meno sesso (15%) durante le ferie; in particolare, per il 31% degli intervistati questo dipende dalla stanchezza derivante dalle attività intense svolte durante il periodo di villeggiatura (come, per esempio, le nuotate, le camminate sotto il sole oppure le visite turistiche), mentre per il 23% dipende dalla tipologia di alloggio scelta, che limita la libertà sessuale (come ad esempio il dover condividere la stanza con altre persone, o “con i figli”, come commentano alcuni rispondenti).

La camera si conferma un must… sul podio anche mare, auto e vigneti

In merito ai luoghi in cui si è già fatto sesso in vacanza, la camera del proprio alloggio rimane il “classicone”, con il 90% delle preferenze. In seconda posizione, a sorpresa, si posizionano la spiaggia e il mare, che si aggiudicano entrambi il 47% delle preferenze. Al terzo posto troviamo location altrettanto audaci, come l’auto (38%) e luoghi aperti immersi nella natura come boschi e vigneti (37%). 

Camera sempre in pole position anche per la Gen Z, la quale sceglie come luogo del cuore anche la macchina (43%) e per i Baby Boomer, particolarmente attivi anche in barca (26%).

I rifugi di montagna e le barche sono tra i luoghi considerati più piccanti e da testare! 

Gli italiani si dimostrano altrettanto creativi anche nei desiderata rispetto ai luoghi da provare come contesto del sesso in vacanza: il podio vede come protagonisti al primo posto la barca (38%), al secondo – curiosamente – il rifugio di montagna (35%) e al terzo a pari merito spiaggia e piscina (rispettivamente 29%). 

Pochissimi (1%), coloro che rientrano già nella mile high club (slang inglese per definire chi ha fatto sesso in volo), ma tanti quelli che vorrebbero entrarci, oltre il 20% (addirittura il 36% per la caliente Gen Z).

La natura continua ad avere il suo fascino: ben il 24% vorrebbe infatti sperimentare boschi e vigneti. Da non trascurare poi l’importanza della cultura: il 9% dei rispondenti vorrebbe infatti trascorrere una visita al museo… più coinvolgente del solito. 

Analizzando le differenze di genere, mentre la barca e il rifugio di montagna ottengono da parte delle donne quasi lo stesso numero di preferenze (37% e 36%), a vincere per gli uomini è la barca (42%) distaccandosi maggiormente dal rifugio di montagna che ottiene la stessa posizione dell’aereo (entrambi 33%). 

Gli italiani flirtano di più in vacanza, ma attenzione alla “concorrenza” estera! 

Qualora partiste da soli o con amici (come il 27% degli intervistati) e sentiste la necessità di concedervi qualche flirt – nonostante le preferenze degli italiani siano rivolte a un possibile partner di un’altra nazionalità (45%) e con un 47% che considera indifferente la provenienza geografica – gli italiani sono considerati dei grandi amatori. 

Gli abitanti del Belpaese sono infatti i maestri indiscussi del flirt in vacanza con il 45% delle preferenze (scelti addirittura dai Baby Boomer al 49%), confermandosi così i latin lover per eccellenza. Tra i viaggiatori internazionali i rivali più focosi da temere sono gli spagnoli, selezionati dal 28% dei rispondenti (persino dal 33% dei rispondenti Millennials/Gen Y), e i brasiliani, scelti dal 6% (percentuale che raddoppia per i Baby Boomer).

Una posizione inaspettata, ma degna di menzione va ai viaggiatori dalla Germania e dagli Stati Uniti al 4% (tuttavia, il dato cresce nel primo caso per i Baby Boomer al 7% e nel secondo per la Gen Z quasi al 10%). Il premio per i più timidi va, invece, a canadesi, australiani e norvegesi (con preferenze tutte ampiamente sotto l’1%). 

I sex toys: tabù o occasione mancata? 

Sono quasi il 70% gli italiani che dichiarano di non avere nessun sex toys, percentuale che scende al 53% nella Gen Z e sale quasi all’86% per i Baby Boomer. 

Ben il 77% dei rispondenti, infatti, non sente la necessità di possederne uno. Mentre per l’11% a incidere in maniera negativa è la paura di venir scoperti con “l’arma del delitto” (fun fact sulla Gen Z: il 62% non ne ha bisogno, il 34% teme di essere beccato).

Ma perché limitarsi ad uno? Dallo studio emerge che chi possiede dei sex toys vincendo tabù e inibizioni non si limita ad uno solo (15%): il 20% dichiara di averne diversi! Ad andare per la maggiore sono i sex toys per il proprio piacere (61% delle preferenze), a cui seguono quelli per il piacere della coppia (47%) e del partner (31%). Analizzando i dati e differenziandoli per genere si evidenzia poi che il 76% delle donne sceglie il sex toy per sé, mentre il 70% degli uomini per il piacere altrui.

Nel momento di fare la valigia e partire per le vacanze estive, il 60% dei rispondenti sceglie di non portare con sé il proprio sex toy; il 29% valuta la decisione in base alla destinazione e a con chi viaggia e solo il 10% dichiara di non poterne fare a meno; quest’ultima percentuale raddoppia per la Gen Z (21%) e si azzera totalmente per i Baby Boomer.

Per coloro che lo portano in viaggio, l’attenzione verso il proprio “strumento” di piacere è essenziale per i viaggiatori: se l’87% lo ripone in sicurezza e non ha mai avuto problemi… qualcuno ammette di aver vissuto avventure imbarazzanti ai controlli di sicurezza (6%) o con gli addetti alle pulizie del proprio alloggio (4%).

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