Lunedì, 14 Giugno 2021
Benessere Ravenna

Il progetto "Star Bene in Romagna" sbarca a Cervia: una tavolozza di sapori tra mare e collina

La conquista del benessere parte dalla Romagna, dove lo “star bene” è uno stile di vita grazie a una diffusa cultura del cibo in tutte le sue declinazioni artigianali e al rispetto delle tradizioni e del territorio, conditi con la creatività e il cuore dei romagnoli. E se i prodotti artigianali romagnoli sono ormai un’eccellenza nel mondo, non è da meno quel patrimonio di bellezza che mette insieme manifattura, design e artigianato di qualità, una ricchezza che si potrebbe definire “made in Romagna”, mix tra scienza moderna e rare abilità ereditate dal passato

Da qui nasce il progetto “Star Bene in Romagna”, 100 artigiani per 100 eventi, messo a punto dalle CNA provinciali che si vanta della collaborazione dell’Università di Bologna-Dipartimento di Scienze della Qualità della vita.

Organizzata da CNA Ravenna, oggi una serata d’eccezione si svolge al ristorante Il Deserto nelle saline di Cervia, un momento di convivio che va oltre la degustazione e cerca il significato della qualità della vita in quello che mangiamo e negli oggetti di cui ci circondiamo, parlandone direttamente con i produttori. Dopo un suggestivo “viaggio” al tramonto nelle saline di Cervia, in barca elettrica, con partenza dal piccolo molo che dal ristorante si protende su una zona delle saline tra le preferite dei fenicotteri, l’appuntamento è con l’ottima tavola.

Protagonisti i prodotti tipici dell’Adriatico e dell’Appennino romagnolo che si mescolano grazie a un menu creato per sperimentare la contaminazione tra collina e mare ma anche la rivisitazione dei piatti tradizionali per raccontare i valori che ruotano intorno al buon cibo e per sottolineare l’importanza della salute, della filiera corta, del territorio. Un’alleanza tra gli artigiani del cibo, cioè i produttori di quelle materie prime già conosciute come eccellenze romagnole, e il ristoratore, l’eclettico Roberto Bagnolini, che in squadra con i suoi chef, ambasciatori della tavola romagnola, ha creato una innovativa tavolozza di sapori che dalle colline scendono fino al mare.

E così, solo per citare alcuni piatti, ai celebri salumi di Alberico di Fabrizio Fumè, che a Barbiano di Cotignola da decenni produce artigianalmente insaccati secondo le tradizioni della campagna romagnola e utilizzando solo ingredienti naturali, si affianca il gazpacho di “rossetti”, i piccoli pesci caratterizzati da una taglia massima di 6 cm che in Italia rappresentano un’importante risorsa della pesca artigianale pescabile solo per 4 giorni all’anno, e le cozze di Cervia. E ancora gli affumicati di pesce, una delle specialità de Il Deserto, preparati impiegando i migliori legni affinché il sapore di affumicato non sovrasti quello naturale del pesce, che per l’occasione si gustano con le ricercate confetture di Brisighella di Laura Farolfi, realizzate con frutta e verdura raccolta matura dalla pianta e dalla bollitura prolungata, effettuata evitando la caramellatura dello zucchero copra il sapore genuino della frutta.

Anche il risotto è rivisitato, servito con lo squacquerone del Caseificio di Sicla, il salame di Alberico e la piadina romagnola grattugiata mentre il pesce azzurro si gusta come nel passato, con l’aceto rosso di Sangiovese che ne esalta i profumi. Ancora sperimentazione per il dessert, il cheescake lascia spazio al territorio diventando un pregiato dessert realizzato con polenta e marmellata di prugnolino, la bacca di salina che Angelo Babini ha trasformato in distillati e confetture.
E ancora formaggi di Sicla, la piccola pasticceria di Modigliantica, le birre artigianali e biologiche di Casola Valsenio, gli spumanti di Betti, il pesce azzurro dell’Adriatico, ecc.
Costo della serata: 30 euro.
 

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