Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Recensione Dyson Purifier Cool Formaldehyde: elegante, versatile, sorprendente

Abbiamo provato per voi Dyson Purifier Cool Formaldehyde, un purificatore dal design raffinato e che migliora la qualità dell’aria in casa

La qualità dell’aria è fondamentale, in casa - l’ambiente in cui viviamo tutti i giorni - lo è ancora di più. Lo sa bene Dyson che da anni ha aggiunto all’interno del suo vasto catalogo anche i purificatori, dispositivi che assicurano ottime prestazioni unite al design che da sempre contraddistingue l’azienda britannica. Abbiamo provato per voi Dyson Purifier Cool Formaldehyde, molto più di un semplice purificatore. È in fatti capace di eliminare anche la formaldeide, un “nemico” silenzioso delle nostre case di cui si parla troppo poco.

Il design non delude le aspettative

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Iniziamo parlando del design del purificatore. Come succede spesso per i prodotti Dyson, l’estetica non si smentisce e denota una cura nel dettaglio che fa del Purifier Cool Formaldehyde un elettrodomestico bello anche da vedere. La base color oro e grigio e le linee arrotondate della parte superiore permettono al purificatore di “inserirsi” senza problemi in ogni ambiente, a prescindere dallo stile.

La parte superiore, quella che dovrebbe far circolare l’aria nei modelli a torre, è quella che preferisco. La conformazione ovale con al centro lo spazio vuoto rende il dispositivo alla vista più discreto oltre che elegante e per questo meno invadente in uno spazio chiuso come può essere una stanza.

Semplicità d’utilizzo

Dyson Purifier Cool Formaldehyde può essere definito un apparecchio intuitivo e di facile utilizzo. All’interno della confezione sono inclusi i filtri, semplicissimi da montare, perché è sufficiente rimuovere i pannelli alla base del purificatore, agganciare gli stessi filtri negli appositi alloggiamenti, posizionare nuovamente i pannelli per poi far entrare in funzione il purificatore.

Può essere controllato, poi, tramite il telecomando in dotazione (più uno di riserva), piccolo, non ingombrante e con pochi simboli chiari e facili da decifrare. Dal telecomando stesso è possibile impostare le varie velocità (da 1 a 10 oppure automatica), gli angoli di oscillazione (0°, 45°, 90°, 180°, 350°), la direzione del flusso d’aria (se nella parte anteriore o posteriore) e persino la modalità sleep (perfetta per la notte). Premendo inoltre semplicemente il tasto “I”, sul display LCD posizionato sulla base è possibile leggere tutte le informazioni principali come ad esempio la qualità dell’aria, la temperatura, l’umidità, la qualità di particelle e lo stato del filtro. Tra l’altro, dettaglio non proprio trascurabile, il telecomando è realizzato con una parte magnetica che si aggancia alla sommità dell’ellittica così da non rischiare di perderlo e averlo sempre a portata di mano.

In alternativa è possibile gestire tutte queste funzioni attraverso lo smartphone e l’app Dyson Link che consente anche di programmare l’accensione e lo spegnimento di Dyson Purifier Cool Formaldehyde da remoto. L’applicazione è utile per avere informazioni in tempo reale sulla qualità dell’aria senza dimenticare che, impostando la posizione, si possono confrontare la qualità dell’aria all’interno della stanza con quella esterna.

Efficace per eliminare gli agenti inquinanti

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Ho testato Dyson Purifier Cool Formaldehyde in estate, periodo piuttosto delicato se si parla di qualità dell’aria: le temperature sono infatti alte, le finestre quasi sempre aperte e la presenza di agenti inquinanti in casa è quasi inevitabile.

Mi è capitato di posizionare il purificatore in prossimità proprio delle finestre aperte, all’interno di una stanza di media grandezza, a ridosso di una zona stradale molto trafficata. Una volta acceso, ho potuto verificare che la qualità dell’aria sul display non era delle migliori, ma trascorsa un’oretta a pieno regime, lo schermo ha mostrato un miglioramento dei valori.

Questo perché il dispositivo è dotato di quatto sensori che rilevano la qualità dell’aria in modalità automatica e attraverso i filtri HEPA dotati di certificazione HEPA 13 in grado di intercettare anche il virus H1N1 e i carboni attivi, intrappolano perfino le particelle superfini.

Come già spiegato, il purificatore è efficace contro la formaldeide, una sostanza presente nei detersivi, nelle vernici e in alcuni coloranti, che in grande quantità e in spazi chiusi può irritare gli occhi o creare disturbi alle vie respiratorie. Grazie al suo filtro catalitico, il purificatore isola e distrugge la formaldeide intercettata dai sensori.

In altre occasioni ho sistemato invece il purificatore in cucina e in questo caso ne sono rimasta piacevolmente colpita perché nel momento in cui i sensori hanno avvertito odori più intensi, l’apparecchio in automatico ha aumentato la velocità di aspirazione. Il risultato? I “cattivi” odori sono effettivamente spariti senza lasciare residui nell’ambiente.

Non solo purificatore

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Dyson Purifier Cool Formaldehyde è dotato di due funzioni, una pensata solo per depurare l’aria senza restituirla, l’altra per effettuare il ricambio dell’aria, emessa nella parte dell’ellittica mediante delle micro fessure. In questo modo è anche un ottimo ventilatore perché fa circolare aria pulita e fresca. Quest’ultimo aspetto, a differenza della funzione purificazione, a mio avviso ha però qualche carenza. Per percepire il raffreddamento bisogna infatti scegliere la velocità da 6 in su: pur essendo tutto sommato silenziosa nel momento in cui viene sfruttata di notte si avverte decisamente di più. In effetti la funzione sleep se utilizzata per raffreddare ha un’intensità più bassa quindi è meno efficace in questo senso.

Conclusioni

Non c’è dubbio che Dyson Purifier Cool Formaldehyde sia un apparecchio più che valido e che fa quello che promette. A livello di purificazione cattura gli agenti inquinanti e assicura un ambiente sano. La possibilità di tenere sempre sotto controllo la qualità dell’aria attraverso il display dettagliato che fornisce tutte le informazioni utili o l’app ben strutturata che permette di avere il controllo del dispositivo anche da remoto è un plus da non sottovalutare.

Per quanto riguarda la modalità ventilatore, se si parte dal presupposto che non si potranno mai avere le prestazioni di un condizionatore (sono due apparecchi differenti), bisogna dire che fa il suo dovere anche se diventa efficace a velocità elevate. Pur essendo abbastanza silenzioso, di notte il rumore è più amplificato e quindi è difficile non avvertirlo. A questo aspetto si può “contrapporre” una funzione che ho apprezzato molto: l’apparecchio ha una modalità di flusso d’aria all’indietro. In poche parole l’aria viene aspirata dal punto in cui solitamente viene proiettata e rilasciata poi nella parte opposta, l’ideale per chi non desidera il flusso diretto.

Infine, anche se può sembrare un aspetto secondario, il design del purificatore è elegante e raffinato, un punto di forza non indifferente. Posizionarlo nelle varie stanze diventa semplicissimo, approfittando della sua capacità di integrarsi con ogni arredo senza dare la sensazione di essere fuori posto o un’aggiunta in più che stona.

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