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Giovedì, 30 Maggio 2024
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Noi due ci apparteniamo: Roberto Saviano esplora sesso e sentimenti nelle organizzazioni mafiose

Nel suo ultimo libro Roberto Saviano esplora aspetti particolari e spesso poco approfonditi delle organizzazioni mafiose

Che cosa rappresenta il sesso per le mafie? È una domanda che in pochi si pongono e che invece nasconde un insieme di sfaccettature e realtà che aiutano a comprendere meglio queste organizzazioni criminali. Una risposta la dà Roberto Saviano con il suo nuovo romanzo, “Noi due ci apparteniamo”, in libreria dal 16 aprile. Il celebre scrittore e giornalista napoletano propone nelle 272 pagine edite da Fuoriscena uno sguardo attento al minimo dettaglio sull’intreccio indissolubile fra sesso, sentimenti e tradimenti che caratterizza l’esistenza dei grandi capi mafiosi.

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Il titolo non è stato scelto a caso: “Noi due ci apparteniamo”, infatti, non è altro che l’estratto di una lettera di Laura Bonafede a Matteo Messina Denaro, boss che era solito nascondere la sua vera identità alle donne che frequentava durante la propria latitanza. L’obiettivo di Saviano è quello di spingersi fin dove non si è avventurato nessuno, mettendo in luce dinamiche per alcuni versi sorprendenti e che spesso hanno anche causato la rovina degli esponenti mafiosi. Il romanzo è caratterizzato da una serie di storie in cui emergono emozioni impensabili. C’è spazio per il sentimento tra due regine del narcotraffico cileno, ma anche per l’innamoramento folle del boss della camorra Paolo Di Lauro per una ragazza che gli ha spezzato il cuore e le vicissitudini sentimentali di Messina Denaro. Non manca nemmeno il coming out di un killer della ‘ndrangheta, una situazione a forte rischio come è facile immaginare. L’insieme che ne viene fuori è a dir poco variegato, venato di romanticismo con punte di feracità. In fondo il sesso, l’amore e i tradimenti sono argomenti delicati e spesso spinosi, nelle organizzazioni mafiose poi lo diventano all’ennesima potenza.

Proprio queste relazioni non sono parentesi trascurabili della storia della mafia perché hanno anche contribuito a creare o distruggere veri e propri imperi del crimine. "Noi due ci apparteniamo" esce a vent’anni esatti da "Gomorra", il libro con cui Saviano ha rivoluzionato il modo di raccontare la realtà mafiosa. A due decenni di distanza, il resoconto giudiziario ha l’inconfondibile stile dell’autore partenopeo, frutto di una ricerca storica molto approfondita. Il suo nuovo romanzo mostra uomini dal cuore di pietra alle prese con donne che non sono delle semplici compagne del boss di turno: il loro ruolo si evolve, sono vittime, ma anche carnefici e persino assassine e portatrici di salvezza.

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