Sabato, 24 Luglio 2021

I tirocini funzionano, ma non al Sud: i contratti a chiamata fanno boom

Un tirocinio formativo su due, attivato dai consulenti del lavoro, si trasforma in un rapporto di lavoro vero e proprio entro 3 mesi, secondo quanto emerge da un’indagine condotta dall’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro.

I tirocini extracurriculari attivati in Italia sono arrivati a 307.007 nel 2016, contro i 204.941 del 2013.  Il volume più alto di tirocini è stato registrato nel 2015 in concomitanza con il programma 'Garanzia Giovani' promosso dal ministero del Lavoro

I tirocini trasformati in rapporti di lavoro variano a seconda del soggetto autorizzato dal ministero del Lavoro ad attivarli. Dal confronto tra il tasso di inserimento fra i tirocini promossi dai consulenti del lavoro delegati della Fondazione Consulenti per il lavoro e quello dei tirocini di 'Garanzia Giovani' risulta che un tirocinante della Fondazione, già dopo un mese, trova occupazione nel 43,1% dei casi (+11,8% rispetto a 'Garanzia Giovani'); a tre mesi il tasso di ricollocazione raggiunge il 52,2% (+15,2%) e a sei mesi tocca il 60% (+19,1%). Il numero di tirocini promossi dalla Fondazione Lavoro è passato da 9.688 tirocini nel 2013 a 22.066 nel 2016 e tra i tirocini promossi dai consulenti del lavoro, 25.637 negli ultimi 4 anni hanno prodotto una opportunità occupazionale entro 3 mesi dal loro termine. Più di un terzo di questi (34%) ha generato un rapporto di lavoro in apprendistato, il 32,9% un contratto a termine, il 28% un contratto a tempo indeterminato

I tirocini sfociano più facilmente in rapporti di lavoro nel settore industriale (54,6%) e nelle aziende di servizi alle imprese (52,2%), mentre quelli nel settore turistico (41,5%) e nei servizi sociali e personali (43,2%) raggiungono livelli di inserimento occupazionale inferiori alla media di oltre 5 punti percentuali.

Siena è la Provincia con la maggior quota di rapporti di lavoro post-tirocinio (71,4%), seguita dalle province di La Spezia, Biella e Pistoia con un tasso di inserimento maggiore al 60%. Nelle regioni del Sud, dove la domanda di lavoro dipendente è minore, anche i tirocini hanno meno successo e i rapporti di lavoro cui essi danno luogo si fermano a una quota del 20% in provincia di Isernia, del 23,5% in provincia di Crotone, del 23,9% in quella di Nuoro e del 27,3% a Carbonia Iglesias.

I contratti a chiamata sono cresciuti del 73,7% nel secondo trimestre dell’anno, dopo aver fatto segnare un aumento del 13,5% nei primi 3 mesi del 2017, segnala invece la nota trimestrale messa a punto da Istat, Inps, ministero del Lavoro e Inail. Dieci in media le giornate di lavoro per le quali si viene chiamati, è cresciuto anche il numero dei lavoratori coinvolti nel lavoro somministrato: l'aumento annuo tocca il valore massimo (+24,4%) degli ultimi 5 anni a fronte di una stabilità di intensità lavorativa (21 giornate retribuite nel mese).

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