Giovedì, 5 Agosto 2021

Dall’1 luglio addio ad Equitalia, ma per i debitori non cambia nulla

Dall’1 luglio Equitalia sarà sostituita dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione, come prevede il decreto fiscale n.193/2016, convertito nella legge 225/2016. Ma per i debitori non cambia di fatto nulla, se non il nome dell’ente cui dovranno pagare.

Il sostituto di Equitalia avrà più poteri del predecessore per riscuotere i crediti e avrà competenza per tutto quanto faceva prima capo alla stessa Equitalia. Diversamente da quest’ultima, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione potrà utilizzare banche dati e informazioni già in uso all'Agenzia delle Entrate «anche ai fini dell'esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale».

La nuova Agenzia prenderà in carico cartelle e debiti pendenti con Equitalia, comprese le imposte erariali e locali - come Tasi, Imu, Tari o il bollo auto. Il cambio di soggetto della riscossione non cancella il debito e chi ha ricevuto una cartella di pagamento o ha in corso un piano di rateazione dove semplicemente corrispondere quanto dovuto al nuovo ente.

Il pignoramento di conti correnti, stipendi e pensioni seguirà le norme del 2005, secondo quanto precisato dalla stessa Equitalia. In realtà, Equitalia precisa i limiti entro cui il pignoramento può avvenire in automatico, senza ricorso preliminare al giudice, ma non smentisce che il giudice possa essere bypassato e chiamato in causa solo dopo, se vi è opposizione al pignoramento. In caso di pignoramento di somme del debitore detenute da terzi (la banca per il conto corrente, il datore di lavoro per il salario, l’ente di previdenza per la pensione), l’intervento del giudice resta infatti eventuale, come conferma la comunicazione di Equitalia, «laddove il terzo pignorato o il contribuente stesso abbiano elementi validi per contestare l'azione dell'Agente della riscossione».

L’unico vero cambiamento riguarda chi lavorava in Equitalia, perché secondo quanto prevedono le norme relative alla soppressione (meglio: sostituzione) dell’ente, «il personale delle società del Gruppo Equitalia proveniente da altre amministrazioni pubbliche è ricollocato nella posizione economica e giuridica originariamente posseduta nell'amministrazione pubblica di provenienza la quale, prima di poter effettuare nuove assunzioni, procede al riassorbimento di detto personale, mediante l'utilizzo delle procedure di mobilità».
 

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