Venerdì, 6 Agosto 2021

L’acquisto online in Italia è soprattutto affare per uomini dai 35 ai 44 anni

La crescita dell’8,4% annuo di attività di shopping online (giunte a un totale di circa 18mila unità) registrata da Confesercenti per il 2017 ha spinto idealo, portale internazionale di comparazione prezzi per gli acquisti online, a tracciare un identikit dell’e-shooper. Ecco i risultati.

Il 56% degli e-shopper fa acquisti online almeno una volta al mese (nel 2016 la percentuale era 51,4%); nel 22% dei casi gli acquirenti online sono invece intensivi, fanno acquisti una o più volte alla settimana. Identica percentuale (22%) è quella degli e-shooper sporadici, che acquistano una volta ogni trimestre o meno. In media chi effettua almeno un acquisto al mese è pari al 78%.

Gli acquirenti online sono maschi nel 61,3% dei casi e femmine nel 38,7%. L’Italia risulta la nazione con la minor partecipazione femminile allo shopping online, mentre la Spagna è quella dove maggiore è la quota rosa, seppur sempre inferiore a quella degli uomini (uomini al 53,8% e donne al 46,2%). Più grande è il centro urbano, maggiore è la concentrazione di consumatori digitali intensivi: è quanto accade in città come Milano o Roma. Nei centri più piccoli (con meno di 10 mila abitanti) sono in maggioranza gli acquirenti sporadici.

Il consumatore digitale maschio ha tra i 35 e i 44 anni il 26,9% delle volte e tra i 45  e i 54 anni il 21,3%. Cresce l’interesse da parte dei giovani dai 25 ai 34 anni (ora al 20,5%). Le fasce dai 18 ai 24 anni e dai 55 anni in su sono quelle meno coinvolte, probabilmente per minori possibilità economiche o per minore attitudine all’uso di mezzi digitali. Solo in paesi come Austria, Germania e Francia si riscontrano percentuali più significative per il coinvolgimento dei giovani dai 25 ai 34 anni nel mercato digitale (rispettivamente al 26,1%, al 25,3% e al 24,7%).

Il principale motivo che spinge a comprare online è la convenienza attesa (3 acquirenti online su 4 si attendono prezzi migliori sul web). Tra le altre motivazioni spiccano le possibilità di confrontare facilmente i prodotti tra loro (41%) e di leggere commenti e recensioni (40%). Tra i mezzi preferiti per confrontare i prezzi resta forte la presenza dei marketplace (dall’indagine Amazon è al 56% mentre altri siti di e-commerce al 46%), ma cresce il ricorso a piattaforme di comparazione dei prezzi.

Gli acquisti online vengono finalizzati nel 91% dei casi tramite PC, che prevale sullo smartphone anche nella fase delle ricerche pre-acquisto (46,2% contro 43,8%).

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