Mercoledì, 20 Ottobre 2021

Affittare casa su Airbnb: in Italia un business da 3,4 miliardi d'euro

Ammonta a 3,4 miliardi di euro, pari allo 0,22 del Pil italiano, il valore, tra incassi per gli affitti e indotto, che il sistema Airbnb, secondo uno studio interno, ha garantito all’Italia nel 2015. Si tratta dell’equivalente di 98.400 posti di lavoro. È quanto emerge da uno studio commissionato da Airbnb che traccia per la prima volta l’attività in Italia. 

Affittare con Airbnb rende in media 2.300 euro l’anno, ma a Firenze si arriva a 6.300 euro l’anno, a Roma 5.500, mentre a Milano 2.700.  

Nel 2015 Airbnb in Italia è stato usato da 3,6 milioni di turisti che hanno potuto contare su 83.300 host (gli inserzionisti che mettono a disposizione appartamenti per permanenze brevi). Il guadagno totale per chi ha messo a disposizione un alloggio tramite il sito online è stato di 394 milioni di euro. 

Il 49% degli host ha un reddito annuale equivalente o inferiore alla media del Paese: circa 22.200 euro. L’87% degli host mette a disposizione la prima o seconda casa per far quadrare i conti e non in maniera professionale (mette 1 o 2 annunci all’anno). Chi ha trovato alloggio grazie ad Airbnb ha poi speso 2,13 miliardi, nel 2015, in attività commerciali come bar, ristoranti, e negozi in genere. 

Si affitta tramite Airbnb soprattutto a Firenze, Roma e Milano mentre chi cerca alloggio tramite Airbnb è interessato a soggiornare in abitazioni tipiche del territorio e resta, in media 3,2 notti. Nel 92% dei casi i clienti di Airbnb sono gruppi fino a 4 persone. Gli ospiti provengono soprattutto dai paesi europei, ma anche per il 18% dal Nord America. Nella quasi maggioranza dei casi chi viaggia e sceglie Airbnb lo fa per motivi di svago e turismo.
 

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