Mercoledì, 3 Marzo 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Quanto costa un tetto per studiare fuori sede

Foto di repertorio

Il reddito di cittadinanza, se mai arriverà, può essere un disincentivo a iscriversi all’università (perché laurearsi se si viene sussidiati dallo Stato ove non si trovi un lavoro), ma intanto cercare di acquisire le competenze giuste per trovare lavoro rappresenta un esborso significativo, come ha stimato SoloAffitti.

Milano resta la città più cara per studiare fuori sede: 593 euro, in media, per una stanza singola e 355 euro per un posto in stanza doppia. A Roma i prezzi scendono a 378 euro per la singola e 246 per la doppia, a Bologna si pagano 350 per la singola, come pure a Napoli, Verona e Modena, le quali però scontano tariffe più economiche per la stanza doppia (200 euro a Napoli, 233 a Bologna). Firenze (319 euro per la singola), Pisa e Siena (300 euro) sono le altre città che si collocano sopra la media nazionale, che per una stanza singola si attesta sui 293 euro. Torino con 287 euro è relativamente economica per la stanza singola ma al secondo posto a pari merito con Roma per la stanza doppia (246 euro). Seguono Trieste (275 euro), Genova e Padova (250), Parma e Bari (245), Pescara (240).

Le stanze singole per studenti fuori sede più convenienti si trovano a Perugia, dove si pagano 200 euro, e poi a Ferrara e Pavia (225 euro) e a Cagliari e Catanzaro (230 euro). I maggiori rincari dei canoni di locazione per le stanze non condivise si registrano a Trieste (+20%, ovvero +45 euro rispetto allo scorso anno) e Perugia (+18%, pari a +30€ rispetto al 2017).

In media i canoni sono in crescita del 4% per le singole e del 5% per le doppie, pari rispettivamente a 11 e 9 euro, ma a Roma le singole hanno visto diminuire il prezzo del 5%, cioè 20 euro, come pure, in identica percentuale, a Firenze e Torino; a Bari e Parma i prezzi sono scesi del 2%, a Cagliari e Pavia del 13%. Le doppie sono invece rincarate a Roma (+3%), Bari (+13%, +20 euro), Torino (+21%, oltre 40 euro in più al mese) e Parma (+ 33%, cioè +50€ al mese). Milano vede aumentare più delle altre città sia i prezzi delle singole (+7%, pari a +38€ al mese) che delle doppie (+13%, equivalente  a un maggior esborso di 42€ al mese).

Gli universitari fuori sede optano di norma per il contratto concordato per studenti ma a Milano e Parma prevale il libero 4+4 (in queste 2 città i contratti concordati sono solo l’11% e il 20% del totale dei contratti di locazione a universitari fuori sede). Il 65% dei contratti di affitto è stipulato con la tipologia di contratto a canone concordato per studenti universitari fuori sede, il 6,6% con la formula del transitorio e il 7,4% con la formula del contratto di durata 3+2.

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