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Venerdì, 24 Maggio 2024
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Sofferenze bancarie in aumento e i prestiti alle imprese calano

Le sofferenze bancarie continuano a crescere secondo un rapporto diffuso dal Centro Studi di Unimpresa relativo al periodo febbraio 2016-febbraio 2017. «Da quasi 10 anni le aziende italiane, specie quelle più piccole, fanno i conti con un credit crunch violentissimo, che mette in ginocchio l’economia: i prestiti alle imprese diminuiscono al ritmo di 1 miliardo al mese» ha commentato il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci.

Le sofferenze bancarie ammontano a 203 miliardi e interessano una banca su 5.

I crediti deteriorati sono saliti di 7 miliardi, aumentando di oltre il 6%, mentre lo Stato, attraverso un apposito fondo, ha stanziato 20 miliardi.

I finanziamenti alle imprese sono calati di 12 miliardi, da 791 a 779 miliardi (-1,52%)

Sono aumentati i prestiti alle famiglie ma anche quelli non restituiti dalle famiglie stesse. In totale i prestiti alle famiglie sono aumentati di 8,3 miliardi (+1,35%) passando da 617,6 miliardi a 625,9 miliardi; la parte del leone è stata fatta dal credito al consumo, cioè dai prestiti erogati per comprare automobili, elettrodomestici, computer e smartphone: sono aumentati di 6,9 miliardi (+8,56%), da 81,5 miliardi a 88,5 miliardi. Sono però aumentati di 218 milioni (+0,59%), anche i finanziamenti non restituiti dalle famiglie passati da 37,2 miliardi a 37,4 miliardi.

Le sofferenze delle imprese familiari sono aumentate dell’1,92%, pari a 301 milioni, passando da 15,6 miliardi a 15,9 miliardi. Anche onlus, pubblica amministrazione, e fondi hanno registrato un aumento delle rispettive sofferenze, che tutte insieme sono passate da 4,2 a 4,4 miliardi, con un incremento di 272 milioni (+1,92%).

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