Mercoledì, 28 Luglio 2021

Cos’è il bail-in e quali sono le banche più rischiose per i correntisti

La protesta dei correntisti di Banca Etruria

Lo stato di salute della banca presso la quale si sono depositati i propri averi è ancor più importante dal primo gennaio, perché da quest’anno anche i correntisti (non tutti) rispondono coi propri risparmi depositati delle eventuali difficoltà della banca stessa. 

Il bail-in consente prelievi forzosi sui conti correnti ove siano depositati oltre100mila euro nel caso in cui la banca che gestisce quei conti sia in difficoltà e rischi il tracollo. In vigore dall’1 gennaio di quest’anno, la misura rende in qualche modo i correntisti simili agli azionisti, chiamandoli - solo però se hanno depositato oltre 100mila euro - a concorrere alla salvaguardia della banca stessa (anche se non hanno i guadagni degli azionisti da una gestione profittevole della banca). 

I correntisti oltre i 100mila euro concorrono a ripianare l’8% delle perdite della banca, non l’intero ammontare delle perdite ma la misura, già anticipata dal decreto salva-banche varato dal governo in Italia ha già provocato, secondo gli addetti ai lavori, spostamenti di depositi per 50 miliardi. Piuttosto che tenere 100mila euro su un conto corrente, infatti, è ovviamente meglio frazionare quella cifra su diversi conti correnti, evitando così di essere coinvolti nel bail-in.

Sono 15 le banche italiane che la Bce tiene sotto controllo, anche perché 9 tra loro nella simulazione di condizioni di difficoltà del mercato finanziario (stress test) hanno mostrato problemi a restare in piedi. Si tratta di:

    •    Banca Carige;
    •    Banca Monte dei Paschi di Siena;
    •    Banco Popolare;
    •    Banca Popolare dell’Emilia Romagna;
    •    Banca Popolare di Milano;
    •    Banca Popolare di Sondrio;
    •    Banca Popolare di Vicenza;
    •    Barclays Italia;
    •    Credito Emiliano;
    •    Iccrea Holding;
    •    Intesa Sanpaolo;
    •    Mediobanca;
    •    Unicredit;
    •    Unione di Banche Italiane;
    •    Veneto Banca

La Banca d’Italia a sua volta ha commissariato 16 banche per correggerne la rotta:

    •    Banca Popolare dell’Etruria
    •    Banca delle Marche
    •    Istituto per il credito sportivo
    •    Cassa di risparmio di Ferrara
    •    Cassa di risparmio di Loreto
    •    Cassa di risparmio di Chieti
    •    Banca popolare dell’Etna
    •    Banca popolare delle province calabre
    •    BCC Banca Romagna Cooperativa
    •    BCC Irpina
    •    BCC Banca Padovana
    •    Cassa rurale di Folgaria
    •    Credito Trevigiano
    •    Banca di Cascina
    •    Banca Brutia
    •    BCC di terra d’Otranto

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