Asso di denari

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Niente prestiti alle imprese, la crisi delle banche amplia il mercato degli usurai

Il rischio usura più alto in Campania e Calabria

Le difficoltà delle banche aumentano i rischi per le imprese di dover far ricorso a usurai, secondo quanto denuncia la Cgia di Mestre sulla base di dati Bankitalia, segnalando che le minori erogazioni che le banche concedono a fronte delle difficoltà in cui versano variano molto da Regione a Regione, come pure molto variabile a seconda delle Regioni è il rischio di ricorso all’usura.

A maggio 2016 gli impieghi bancari verso imprese sono calati dell’1,6% annuo, pari a 13,825 miliardi: dagli 889,518 del maggio 2015  si è scesi agli 875,693 dell’anno successivo. A livello di macro-aree, il calo è stato più forte al Centro (-3,8), mentre il Nord-ovest è andato in controtendenza, con un aumento degli impieghi bancari verso imprese dello 0,4%. Nord-est e Sud hanno invece registrato contrazioni rispettivamente del 2,3% e dell’1,3%.

Il calo di impieghi più pesanti si è avuto nelle Marche, dove le somme messe a disposizione dalle banche alle aziende si sono ridotte del 9,9% annuo, passando da 25,898 a 23,332 miliardi (-2,566). Il secondo peggior calo (-4,8%) si è avuto in Val d’Aosta, il terzo in Molise (-4,3%). Contrazioni si sono registrate anche in Lazio e Umbria (-4,2% ciascuna),  Abruzzo (-4,1%), Veneto (-3,6%), Calabria (-3,3%), Emilia Romagna (-3,1%), Basilicata (-1,8%), Sicilia (-0,9%), Campania (-0,7%) e Puglia (-0,3%).

Il Friuli Venezia Giulia registra invece il massimo aumento annuo di impieghi bancari a favore di imprese (+2,8%), seguito da Trentino Alto Adige (+2,1%), Piemonte (+1,5%), Sardegna (+1,2%), Liguria (+0,8%) e Lombardia (+0,2%).

Il rischio usura è straordinariamente alto in Campania e Calabria: fatta 100 la media nazionale, queste due regioni registrano punteggi rispettivamente pari a 157,3 e 152,7. Il rischio è alto anche in Puglia (130,8), Sicilia (129,2) e Basilicata (128,6). Agli antipodi vi sono il Trentino Alto Adige, con un indice del rischio usura pari a 51,3 (48,7 punti in meno della media nazionale) e la Valle d’Aosta: ove l’indice si ferma a 63,2 (36,8 punti al di sotto della media nazionale).

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" Un po' come la legge di gravità e le leggi della fisica in generale, l'economia ci appare spesso come un limite, una gabbia, tanto che qualcuno l'ha anche definita ""la scienza triste"". Ma per l'economia, come per la fisica, il manto di grigiore che l'avvolge davanti agli occhi dell'ordinary man, l'uomo qualunque, può essere squarciato e regalare l'immensa sorpresa di un universo tutto da scoprire, dove non esistono solo vincoli ma anche opportunità. Così come, pur senza essere un angelo e senza avere ali, scoprendo le leggi della fisica l'uomo ha sfruttato l'opportunità di riuscire a volare, così - ed è quello che ci prefiggiamo con questo blog - affrontando l'economia senza timori, ciascuno può provare a divenire un asso. Non un asso dell'aviazione ma un asso di denari "

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