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Sabato, 29 Gennaio 2022

Canoni d’affitto in crescita, a Roma e Milano i prezzi più cari

Nel primo semestre del 2016 i canoni di locazione delle grandi città  sono in aumento, secondo quanto rileva Tecnocasa riconducendo il fenomeno a una diminuzione dell’offerta immobiliare e ad una migliore qualità della stessa. Roma batte Milano come città più cara d’Italia per un monolocale in affitto, Milano ha il primato dei canoni d’affitto più alti dello Stivale per bi- e tre-locali.

Gli affitti sono cresciuti dello 0,7% per monolocali e bilocali e dello 0,8% per i trilocali, rispetto al secondo semestre del 2015. Per tutte e 3 le tipologie abitative il rincaro più alto si è avuto a Milano (rispettivamente +1,2%, +1,3% e +1,7%). La domanda di abitazioni in affitto si concentra sui bilocali (40,5%), seguiti dai trilocali (35,6%).

Ricorre all’affitto chi non riesce ad accedere al mercato del credito: i giovani, i monoreddito, gli immigrati, nonché gli studenti e i lavoratori fuori sede.

Aumentano gli affitti a canone concordato che rappresentano circa il 22,9% e sono sempre più popolari tra proprietari ed inquilini (in un anno la quota di tale tipo di affitto è passata dal 18% al 22,9%).

tabella 1-2

Il 38,6% di chi ricorre all’affitto ha da 18 a 34 anni, il 30,9% da 35 a 44 anni; il 61,3% è rappresentato da single. La maggior parte di chi cerca un affitto (61,1%) ha bisogno di un’abitazione principale. La seconda motivazione per prendere casa in affitto è fornita da trasferimenti per lavoro (35%) mentre coloro che si trasferiscono per motivi di studio e che cercano casa vicino alla sede della facoltà frequentata rappresentano il 3,9% delle domande di affitto (in calo rispetto all’anno precedente, forse per la minor mobilità dovuta al fatto che gli studenti scelgono università più vicine al luogo di residenza). Milano è la città con la più alta percentuale di persone che cercano casa in affitto per motivi di lavoro (63,5%) e con la più alta percentuale di single (79,5%). Verona è invece la città che registra la più alta percentuale di contratti a canone concordato.

tabella 2-2-2

Cresce l’interesse per gli immobili arredati o parzialmente arredati e la presenza del riscaldamento autonomo è apprezzata perché consente una riduzione dei costi condominiali. Chi cerca un affitto è sempre già attento ed esigente riguardo allo stato dell’immobile come alla qualità dell’arredamento, alla presenza di ambienti luminosi e di servizi in zona. La qualità dell’offerta abitativa in locazione appare in miglioramento in risposta a questo trend della domanda.

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