Mercoledì, 22 Settembre 2021

In Italia 2,7 milioni di affamati, ma chi fa ferie spende 30 miliardi in cibo

Foto di repertorio

L’Italia è un paese africano per qualche milione di persone. Il rapporto Coldiretti «La povertà alimentare e lo spreco in Italia» segnala infatti che molti italiani non hanno cibo a sufficienza, anche se gli sprechi alimentari sono in calo e le spese per alimentazione durante le vacanze estive sono notevoli.

Nel 2017 2,7 milioni di italiani non hanno avuto cibo quanto occorreva loro e hanno dovuto fare ricorso ad aiuti alimentari attraverso l’accesso alle mense dei poveri o molto più frequentemente con pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Si tratta di oltre la metà (circa 5 milioni) delle persone che si trovano in stato di povertà assoluta (cioè con redditi sotto la soglia di sostentamento).

Per sfamarsi 2,55 milioni di persone hanno utilizzato pacchi di cibo distribuiti con i fondi Fead attraverso dall’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) mentre 114mila si sono serviti delle mense dei poveri.

Sono affamati 455mila bambini under 15, quasi 200mila anziani over 65 e circa 100mila senza fissa dimora, secondo i dati di Coldiretti. 

Il 71% degli italiani ha diminuito o annullato gli sprechi alimentari  a quanto risulta da un’indagine Coldiretti/Ixè, ma nel bidone dell’immondizia finiscono ancora oltre 16 miliardi di cibo l’anno.

Italiani e turisti spendono 30 miliardi per alimentazione durante le vacanze nel Belpaese, sempre secondo Coldiretti, destinando a questa voce il 35% del budget riservato per l’intero periodo delle proprie ferie.

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