Domenica, 1 Agosto 2021

Come orientarsi tra i modelli F23 e F24 e tra i codici tributo

Pagare le tasse è sempre una grana, anche perché in caso di errore c’è sempre da aspettarsi una reazione severa da parte dell’autorità pubblica. Per evitare errori nella compilazione dei modelli F24 e F23 occorre dunque prestare attenzione al codice tributo, quattro cifre sono essenziali per essere certi che l’operazione vada a buon fine e che le somme risultino versate per pagare la tassa, imposta, tributo o contributo in questione.

A seconda del tipo di pagamento da fare, va usato il modello F23 o F24: il primo serve per pagare l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale; i canoni per le concessioni demaniali; multe e contravvenzioni. Il modello F24 va invece usato per pagare: imposte sui redditi (IRPEF e IRES) IVA; IRAP; imposte sostitutive delle imposte sui redditi, dell’IVA o dell’IRAP; imposta sostitutiva sulle vendite immobiliari; imposta sostitutiva sui finanziamenti; IMU, TARI, TARES e TASI; diritti camerali; interessi; ravvedimento operoso; avvisi di accertamento; sanzioni; controlli fatti sulle dichiarazioni presentati all’Agenzia delle Entrate; autoliquidazione delle dichiarazioni.

I codici tributo di più frequente impiego riguardano tasse e imposte, come IMU, IRPEF, TARI, TASI, IRAP, IVA. I codici tributo per l’IMU da usare per il versamento dell’imposta comunale sugli immobili sono principalmente:
- codice tributo 3912: per il versamento dell’imposta sull’abitazione principale e le relative pertinenze;
- codice tributo 3913: per il versamento dell’imposta sui fabbricati rurali a uso strumentale;
- codice tributo 3914: per il versamento dell’imposta sui terreni a favore del Comune;
- codice tributo 3915: per il versamento dell’imposta sui terreni a favore dello Stato;
- codice tributo 3916: da usare in caso di versamento dell’IMU sulle aree fabbricabili;
- codice tributo 3917: per il versamento dell’IMU sulle aree fabbricabili a favore dello Stato;
- codice tributo 3918: per versare l’IMU a favore del Comune su altri fabbricati;
- codice tributo 3919: per versare l’IMU a favore dello Stato su altri fabbricati;
- codici tributo 3923 e 3924: per versare gli interessi rispettivamente al Comune e allo Stato in caso di accertamento;
- codice tributo 3925: per versamento l’IMU per gli immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D;
- codice tributo 3930: per versare l’incremento comunale dell’IMU dovuta sugli immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D.

I codici tributo IRPEF sono:

- codice tributo 1989: per versare gli interessi in caso di ravvedimento;
- codice tributo 4001:  per il saldo IRPEF;
- codice tributo 4033: per l’acconto IRPEF prima rata;
- codice tributo 4034: per il secondo acconto IRPEF (si può usare anche in caso di versamento dell’acconto in un’unica soluzione);
- codice tributo 8901: per versare eventuali sanzioni.

Per i versamenti fatti dal datore di lavoro a favore dei dipendenti, per chiedere rimborsi o compensazioni delle imposte versate i codici tributo più rilevanti sono:
- codice tributo 1655:  che i sostituti d’imposta devono usare per indicare nel modello F24 le somme erogate ai propri dipendenti per il bonus 80 euro;
- codice tributo 1627: per segnalare che sono state versate ritenute in eccesso sul lavoro dipendente.

I codici tributo relativi alla TARI, l’imposta comunale sui rifiuti che dal 2014 ha sostituito la TARES, sono:
- codice tributo 3944: per versare l’imposta;
- codice tributo 3945; per versare gli interessi;
- codice tributo 3946: per versare le eventuali sanzioni.

I codici tributo relativi alla TASI, la tassa sui rifiuti, da pagare ogni anno ai Comuni tramite modello F24, sono:

- codice tributo 3958: indica l’imposta da versare calcolata sull’abitazione principale e le relative pertinenze;
- codice tributo 3959: per versare l’imposta calcolata su fabbricati rurali a uso strumentale;
- codice tributo 3960: relativo alle aree fabbricabili;
- codice tributo 3961: indica l’imposta da versare su altri fabbricati;
- codice tributo 3962: per versare gli interessi;
- codice tributo 3963: per pagare una sanzione.

I codici tributo relativi all’IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive da versatre tramite modello F24, variano a seconda del tipo di versamento da fare e del motivo per il quale si paga l’imposta. I codici tributo da usare per l’autoliquidazione dell’imposta sono:
- codice tributo 3800: per il versamento del saldo dell’imposta;
- codice tributo 3805: per il pagamento degli interessi in caso di pagamento dilazionato;
- codice tributo 3812: per il versamento dell’acconto prima rata;
- codice tributo 3813: indica il pagamento della seconda rata o il versamento dell’imposta in un’unica soluzione;
- codice tributo 3858: da usare in caso di versamento mensile dell’imposta;
- codice tributo 3883: da usare in caso di utilizzo in compensazione del credito d’imposta IRAP per le imprese senza dipendenti.

I codici tributo relativi all’IVA sono numerosi e variano in base al tipo di operazione a cui si riferisce l’imposta. I codici più frequenti sono:
- codici tributo da 6001 a 6012: per il versamento dell’IVA mensile (6001 indica il mese di gennaio, 6002 febbraio, fino a 6012 per il mese di dicembre);
- codice tributo 6013: per l’acconto del versamento dell’IVA mensile;
- codici tributo da 6031 a 6035: indicano l’IVA trimestrale (rispettivamente primo, secondo, terzo, quarto trimestre e acconto); 
- codici tributo da 6036 a 6038:  indicano un credito IVA;
- codice tributo 6040: indica l’IVA dovuta dalle P.A. per le operazioni soggette a split payment;
- codice tributo 6099: è il codice da usare per il versamento dell’imposta sulla base della dichiarazione annuale.

Esistono codici tributo anche per le multe stradali e il superbollo auto: nel caso delle multe stradali, se il pagamento avviene dopo 60 giorni dal momento della notifica, la riscossione avviene tramite cartella esattoriale in cui saranno riportati 3 diversi codici tributo:
- codice tributo 5242, riferito alla sanzione amministrativa dovuta per la violazione del Codice della Strada;
- codice tributo 5243, riferito agli interessi applicati alla sanzione (maggiorazioni ex art. 27 L. 689/81, pari al 10% ogni 6 mesi);
- codice tributo 5354, relativo alle spese di notifica del verbale.

Superbollo: i codici tributo da usare

Per il cosiddetto “superbollo”, in vigore per auto con potenza superiore a 185 kW e calcolato moltiplicando 20 euro per ogni kW che supera questa soglia (con riduzioni che scattano dopo 5, 10 e 15 anni dalla data di costruzione del veicolo), il versamento tramite il modello F24 deve essere fatto usando uno dei codici seguenti:
- codice tributo 3364, per indicare l’addizionale erariale sulla tassa automobilistica;
- codice tributo 3365, per versare le eventuali sanzioni;
- codice tributo 3366, per versare gli eventuali interessi in caso di pagamento in ritardo.

Se invece si riceve un avviso di accertamento, perché non è stato pagato il superbollo i codici tributo sono:
- codice tributo A500: indica l’addizionale erariale sulla tassa automobilistica dovuta;
- codice tributo A501: indica la sanzione riferita all’addizionale da versare;
- codice tributo A50: indica gli interessi calcolati sull’addizionale da versare.

Per trovare i codici tributo si può accedere al sito web dell’Agenzia delle Entrate, così da scoprire quale faccia al caso proprio o a cosa serva un codice già noto. Tra i codici meritevoli di segnalazione, vanno ricordati ancora i seguenti:
- codice tributo 3850: da usare per il versamento dei diritti camerali;
- codice tributo 9001: indica le sanzioni da pagare a seguito di un accertamento fiscale (la comunicazione è contenuta in un avviso bonario, inviato quando l’Agenzia delle Entrate rileva errori o anomalie);
- codice tributo 2003: questo è il codice tributo da usare per il versamento del saldo IRES, l’imposta sui redditi delle società.
- codice tributo 8121: da usare per il pagamento dell’IVA e degli interessi in caso di definizione delle controversie tributarie;
- codice tributo 8122: da usare per versare altri contributi erariali e gli interessi;
- codice tributo 8123: da usare per versare le sanzioni dovute su altri contributi erariali;
- codice tributo 8124: da usare per il versamento dell’IRAP, dell’addizionale regionale IRPEF e degli interessi;
- codice tributo 8125: da usare per versare le sanzioni su IRAP e addizionale regionale IRPEF;
- codice tributo 8126: da usare per versare l’addizionale comunale IRPEF e gli interessi;
- codice tributo 8127: da usare per versare le sanzioni sull’addizionale comunale IRPEF.

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