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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Come leggere la busta paga per capire la retribuzione lorda e netta

Nella busta paga si trovano riassunti tutti gli elementi della retribuzione del lavoratore, il più importante dei quali è lo stipendio effettivamente accreditato sul conto (seguono le ferie e i permessi maturati, il trattamento di fine rapporto e le tasse). Di seguito una rapida guida a una lettura corretta delle voci della busta paga per essere certi di quanto si è guadagnato e quanto si paga in tasse e contributi.

Per capire quant’è lo stipendio netto occorre sapere lo stipendio lordo annuo anzitutto, determinato dalle voci relative alla retribuzione, composta da paga base, contingenza, scatti di anzianità e altre indennità. Tali dati vanno poi integrati con alcuni altri dati relativi alla residenza e ai famigliari a carico perché lo stipendio netto varia a seconda di Regione e Comune di residenza (in quanto questi enti applicano addizionali Irpef diverse), dei famigliari a carico e della relativa percentuale.

Lo stipendio netto dipende dall’incidenza di diversi fattori che contribuiscono a determinare lo stipendio lordo annuo. Oltre agli 80 euro, che si configurano come una detrazione sulle tasse che il datore di lavoro paga per conto del lavoratore, tali fattori sono:

  • numero e percentuale di famigliari a carico, ed eventuali disabilità, in relazione alle detrazioni;
  • contributi previdenziali, legati anche alle dimensioni dell’azienda;
  • maternità o malattia;
  • infortunio;
  • addizionali comunali e regionali;
  • buoni pasto;
  • ferie;
  • assegni famigliari;
  • accantonamento TFR;
  • tempo determinato o indeterminato del rapporto di lavoro;
  • retribuzione con tredicesima mensilità (ed eventualmente quattordicesima e/o ulteriori mensilità).

Lo stipendio netto si ricava sottraendo le trattenute dallo stipendio lordo e oscilla tra il 25% e il 40% in meno rispetto al lordo, ma quando si suddivide il lordo annuo per ottenere il netto mensile occorre tener bene presente quante mensilità (13, 14 o più) si percepiscono. Occorre cioè sapere quale è il contratto nazionale di categoria (Ccnl) che si applica, perché categorie diverse possono avere un netto mensile diverso, pur a parità di lordo annuo, in quanto i rispettivi Ccnl prevedono un diverso numero di mensilità annue.

Le trattenute fiscali sono indicate nella parte bassa della busta paga e consistono in Irpef, cioè l'imposta sul reddito delle persone fisiche, contributi previdenziali, che vanno all'Inps e trattamento di fine rapporto (Tfr). Sul lato delle trattenute va ricordato che per i normali contratti di lavoro l’aliquota Inps è pari generalmente a 9,19/9,49%, ma per gli apprendisti scende a 5,84%. Sul lato degli introiti, se si percepisce l’assegno familiare erogato dall’Inps esso è spesso indicato con la sigla Anf e va ad aggiungersi al netto in busta.

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