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Sabato, 4 Febbraio 2023
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Gli elementi da valutare per scegliere un conto corrente

Grazie al conto corrente base, che però offre funzioni molto limitate, c’è chi può aprirne uno in banca anche senza nessun costo. Di norma però si ha bisogno di un conto corrente più strutturato, che consente più funzioni, e per il quale occorre pagare un canone e il bollo anni. Ecco allora gli elementi da tenere in considerazione per valutare la convenienza di un conto corrente.

Consultare le spese di gestione del conto corrente riportate nell’Indicatore Sintetico di Costo (ISC) che viene comunicato nell’informativa periodica di fine anno. Offre una misura complessiva del costo totale di gestione del conto perché comprende tutte le spese e le commissioni che sarebbero addebitate a un cliente-tipo nel corso dell’anno, al netto degli interessi e delle commissioni su eventuali scoperti di conto corrente e degli oneri fiscali. Spesso si fa più attenzione al tasso di interesse garantito per le somme depositate sul conto, ma ci si dimentica che un conto corrente ordinario, diversamente da un conto risparmio ad esempio, serve per effettuare prelievi frequenti, per pagamenti, piuttosto che per lasciare immobili una certa somma per un certo periodo così da avere un rendimento futuro. Le spese di gestione di un conto corrente, in breve, rischiano di erodere molto più di quanto si guadagna col tasso di interesse riconosciuto dalla banca.

Verificare la durata delle condizioni promozionali per l’apertura di un conto: di norma non sono in vigore per oltre un anno ed è dunque opportuno controllare cosa succederà allo scadere del termine. Spesso  inoltre offerte vantaggiose sono collegate a determinati requisiti, come l’accredito dello stipendio o la domiciliazione delle bollette.

Scegliere tra conto può essere a consumo o a pacchetto a seconda che si preferiscano spese legate al numero di operazioni effettuate o prefissate secondo un canone. I conti a pacchetto possono essere “con franchigia”, in cui il canone include un numero limitato di operazioni gratuite, e “senza franchigia”, in cui è possibile effettuare un numero illimitato di operazioni gratuite. Attenzione, comunque, ai canoni “tutto compreso” perché spesso non è così; i bonifici, ad esempio, sono solitamente esclusi.

Prediligere prelievi automatici e canali online: i primi convengono perché alcune banche hanno introdotto una commissione per ogni prelievo allo sportello. La possibilità di fare prelievi automatici dipende però dalla diffusione di sportelli della banca di cui si è correntista (perché prelevando dallo sportello di un’altra banca si paga una commissione).  Il canale online della banca conviene sia per ottenere l’estratto conto o la lista movimenti che per i bonifici (attenzione ovviamente al phishing). Se l’estratto conto è sbagliato meglio contestarlo nei tempi fissati dal contratto, solitamente 60 giorni dal ricevimento. L’articolo 1832 del codice civile consente comunque di impugnarlo, per errori di scritturazioni o di calcolo, omissioni o duplicazioni (addebiti sbagliati o doppi), entro 6 mesi dalla data di ricezione.

Prestare attenzione alle commissioni sui prelievi con carta di credito perché possono essere cari altro. Occorre inoltre tenere presente che in caso di telefonata tardiva al numero verde dell’ente emittente per segnalare un furto si rischia di non vedersi rimborsare le somme eventualmente trafugate (può capitare che prima di trovare la linea libera i ladri siano già riusciti a utilizzare la carta). Alla telefonata è bene fare seguire un fax così da avere la certezza dell’ora della comunicazione e mandare poi una raccomandata a/r di conferma con allegata copia della denuncia fatta alle autorità.

Per svolgere poche funzioni si può aprire un conto corrente base che è gratis - senza canone né bollo - per redditi inferiori agi 8mila euro Isee e per i pensionati con assegni bassi (18mila euro lordi l’anno, circa 1.500 euro di pensione lorda al mese). Chi non può aprire questo conto gratuitamente avrà comunque spese limitate, ma in ogni caso - gratuito o meno che sia il conto - tale soluzione non permetterà di gestire i propri risparmi, né di avere una carta di credito o il libretto degli assegni, né, infine, di chiedere fidi o aprire mutui. In genere inoltre sono gratuiti solo prelievo 12 all’anno e a pagamento ogni altro prelievo. Un conto corrente base può essere arricchito di tutti i servizi che non comprende, ma in tal caso si pagano somme aggiuntive e la convenienza viene meno.

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