Giovedì, 4 Marzo 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Cosa cerca chi prende un alloggio in affitto per frequentare l’università

Foto di repertorio

Airbnb ha rivoluzionato il mercato degli affitti, ma gli universitari fuori sede restano un target rilevante per chi vuole ricavare valore da un appartamento che non utilizza in prima persona. SoloAffitti ha stilato un identikit dell’appartamento più idoneo per l’affitto a universitari. 

Gli studenti universitari in affitto cercano anzitutto comodità e privacy mentre sono meno esigenti in tema di arredamento. L’alloggio deve essere anzitutto vicino all’università e, soprattutto nei grandi centri, ben collegato - almeno nella tratta da e per l’ateneo - con mezzi pubblici (nelle città medio-piccole la vicinanza ai mezzi pubblici risulta meno ambita e si preferisce vivere a ridosso delle zone universitarie, nelle grandi città si punta piuttosto su un prezzo migliore d’affitto, cercando una sistemazione anche distante dall’università ma facilmente raggiungibile tramite trasporto pubblico locale).

Le stanze singole sono più ricercate di quelle doppie o triple: la privacy della stanza singola è un vantaggio molto più ambito, rispetto al passato, in crescita anche nel 2018 del +2% rispetto al 2017, e la garanzia di privacy è il secondo requisito più ricercato da chi studia fuori sede.

L’arredamento figura solo al quarto posto delle preferenze degli studenti fuori sede, dopo vicinanza, privacy e collegamenti agevoli. La possibilità di godere di un arredamento moderno e confortevole è in forte calo nell’indice delle priorità (-12,5% rispetto al 2017). Sopratutto a Milano e Bologna, gli studenti sono più disponibili ad adattarsi ad appartamenti con arredamento datato ove questo si traduca in un minor canone di locazione.

La lavatrice è molto richiesta, wi-fi e aria condizionata non sono prioritari: la prima permette infatti di risparmiare tempo e denaro evitando di ricorrere a lavanderie a gettone, la connessione al web ha visto crescere il numero di richieste negli ultimi anni ma può essere ottenuta anche per altra via (i gestori di telefonia mobile hanno aumentato i gigabytes forniti ogni mese). In calo è anche la richiesta di condivisione dell’appartamento con inquilini dello stesso sesso (gli annunci riservati a “solo studentesse” ormai non sono più frequenti come un tempo).

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