Venerdì, 5 Marzo 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

I costi da tenere presenti quando si accende un mutuo

Un mutuo, si sa, è un impegno gravoso e prolungato nel tempo. Ma oltre all’importo della singola rata mensile da rimborsa, accedere a un prestito di questo genere comporta ulteriori costi, anche se solo per una volta. Ecco quali sono:

  • Documentazione di residenza e stato di famiglia, che chi richiede il mutuo deve ottenere dal Comune pagando la relativa marca da bollo e presentare alla banca, nonché, in caso di professionisti, certificato di iscrizione alla Camera di Commercio.
     
  • Spese di istruttoria, cioè i costi per l’apertura della pratica, che la banca richiede per studiare la domanda di mutuo e per dare la propria valutazione di fattibilità. Si aggirano di solito tra lo 0,50 e l’1% dell’importo del mutuo e il loro l’ammontare viene detratto dalla somma erogata.
     
  • Perizia sull’immobile, in base alla quale la banca decide quanto può concedere (non può superare l’80% del valore indicato dal perito, anche se l’accordo di compravendita prevede di pagare una somma diversa). Costa intorno ai 300 euro, cui vanno aggiunti l’Iva, il contributo per la cassa di previdenza del perito e il rimborso spese di viaggio.
     
  • Atto notarile, per un costo di non meno di 2mila euro, che coprono anche i costi dell’atto di iscrizione dell’ipoteca dell’immobile finanziato da parte della banca. 
     
  • Imposte, calcolate nella misura dello 0,25% del valore del mutuo se si compra la prima casa (ma del 2% se il finanziatore è un ente diverso da una banca o da una finanziaria assimilata); pari a 50 euro se il mutuo riguarda la seconda casa o un immobile commerciale (l’imposta sale a 200 euro per il mutuo seconda casa se l’immobile si acquista direttamente dalla società costruttrice entro 4 anni dalla fine dei lavori).
     
  • Polizze assicurative, che possono essere sottoscritte anche con soggetto diverso dalla banca che concede il mutuo, e si distinguono in obbligatorie (sull’integrità dell’immobile finanziato) e facoltative (sull’estinzione del mutuo in caso di morte, invalidità o perdita del lavoro del soggetto che chiede il mutuo). A tutela della concorrenza, per legge, le banche sono tenute a fornire almeno altri due preventivi di compagnie assicurative alternative alla propria, che offrano polizze con lo stesso tipo di garanzie. I premi della polizza obbligatoria vengono pagati una volta all’anno e diminuiscono nel tempo, al diminuire della cifra da restituire.
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