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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

L’Inps amplia il cumulo gratuito delle pensioni

Commercianti, avvocati, medici e professionisti con carriere discontinue potranno mettere insieme i contributi previdenziali versati a casse diverse e ottenere la pensione, non solo quella di vecchiaia ma anche quella anticipata, senza versare un euro in più, grazie al via libera del ministero del Lavoro alla pensione col cumulo gratuito.

Il cumulo vale dall’1 gennaio scorso, secondo quanto spiegato dall’Inps nella circolare 140. Il cumulo gratuito era già stato previsto dalla legge 228/2012 ma solo per la pensione di vecchiaia e per la gestione separata dell’Inps, ora è stato esteso anche alla pensione anticipata. L'Inps nella sua circolare ricorda come l’articolo 1, comma 195, della legge n. 232 del 2016 abbia previsto, a decorrere dall'1 gennaio 2017, «l’esercizio della facoltà di cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti, ai fini del conseguimento di un’unica pensione di vecchiaia, anticipata, di inabilità e ai superstiti, anche nei confronti degli iscritti agli Enti di previdenza, non già titolari di pensione diretta a carico di una delle gestioni, ancorché abbiano maturato i requisiti per il diritto autonomo al trattamento pensionistico presso una delle predette gestioni».

Per ottenere il cumulo si deve presentare domanda apposita all’ente previdenziale di ultima iscrizione ed in particolare alla forma assicurativa dove risulta accreditata l’ultima contribuzione a favore del lavoratore. Nel caso in cui il soggetto interessato al cumulo risulti da ultimo iscritto a più forme assicurative ha facoltà di scegliere a quale tra queste indirizzare la propria domanda. Nel caso di pensione di vecchiaia l’interessato, alla maturazione dei requisiti, presenta la domanda di pensione all’Inps che avrà cura di inoltrarla all’ente di ultima iscrizione per la relativa istruttoria e questo ente, accertata la sussistenza del diritto al trattamento pensionistico richiesto, acquisisce le quote di pensione di competenza delle forme interessate al cumulo.

I trattamenti pensionistici in regime di cumulo sono pagati dall’Inps che stipula apposite convenzioni con gli Enti di previdenza privati interessati. L’onere dei trattamenti è a carico delle singole gestioni e forme pensionistiche, ciascuna in relazione alla propria quota. L’Inps è ente pagatore anche nei casi in cui non è interessato al pagamento di alcuna quota di pensione.

Per il 2017 si stimano circa 7000 richieste secondo quanto reso noto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi.

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