Venerdì, 30 Luglio 2021

I fallimenti continuano a calare, ma ce ne sono ancora 27 al giorno

Continuano a diminuire le imprese italiane che dichiarano fallimento, dopo il picco raggiunto nel 2014 (15.336 casi nell’arco di 12 mesi), ma dall'analisi dei fallimenti in Italia nel corso del 2017 realizzata da Cribis risulta che ancora porta i libri in tribunale più di un’azienda all’ora

Tra luglio e settembre sono fallite 2.468 imprese, per un totale di 8.656 da gennaio mente nei primi 9 mesi dello scorso anni i fallimenti erano stati 10.047 e nel terzo trimestre i fallimenti erano stati il 13,8% in più  (2.704 in totale) dell’analogo periodo di quest’anno.

Da luglio a settembre sono fallite mediamente 27 imprese al giorno, poco più di un’impresa ogni ora. Il confronto con la situazione del 2009, infatti, quando gli effetti della crisi economica non erano ancora così evidenti, è critico: rispetto a 8 anni fa, quando i fallimenti nel terzo trimestre erano stati solo 1.729, circa 19 ogni giorno, le imprese fallite sono aumentate del 36,9%.

Il 29,5% dei fallimenti di tutta Italia si sono registrati in Lombardia (1.827 le imprese che hanno chiuso i battenti nel 2017; le imprese lombarde detengono anche il primato di fallimenti dal 2009 a oggi, che ammontano a 24.069). Alle sue spalle seguono il Lazio, con 1.084 aziende fallite nei primi 6 mesi di quest’anno (11.945 dal 2009 a oggi) e un’incidenza sul totale dei fallimenti in Italia del 17,5%, e la Campania, che quest’anno ha registrato 754 fallimenti (9.069 dal 2009) che hanno inciso sul totale italiano per l’12,2%. Nelle prime 10 posizioni della graduatoria si trovano anche il Veneto (con 742 fallimenti), la Toscana (671), l’Emilia Romagna (646), la Sicilia (540), il Piemonte (531), la Puglia (426) e le Marche (244).

Il settore più in sofferenza nei primi 9 mesi del 2017 è il commercio, che ha visto ben 2.858 imprese chiudere i battenti. Sebbene il commercio detenga questo primato già da diversi anni, il numero di fallimenti di imprese attive nel settore è in costante calo dal 2014 e rispetto a 12 mesi fa è diminuito del 13,4%. Gli altri settori più in crisi sono i servizi, con 2.000 fallimenti, l’edilizia, con 1.704 casi, e l’industria, con 1.658 aziende chiuse, mentre tutti gli altri comparti nel loro complesso hanno registrato 436 imprese fallite. Nell’industria e nell’edilizia il numero di fallimenti è in costante calo, rispettivamente del 16,2% e del 15,4% rispetto al 2016. Anche il comparto dei servizi conferma il trend positivo registrato lo scorso trimestre, quando per la prima volta aveva segnato un calo dei fallimenti dopo che fino allo scorso anno aveva sempre visto aumentare il numero di imprese chiuse, con una diminuzione dell’8,6% rispetto a 12 mesi fa.

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