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Martedì, 23 Aprile 2024
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Sempre più immigrati alla guida delle imprese di artigianato

Uno studio dell'Unioncamere relativo al periodo tra giugno 2011 e giugno 2016 evidenzia che negli ultimi 5 anni le imprese guidate da immigrati si stanno facendo sempre più strada nel settore dell’artigianato. 

Le attività artigianali condotte da immigrati sono cresciute dell’8,3% negli ultimi 5 anni e hanno impedito che la caduta del settore (-7,8%) fosse più grave. Gli imprenditori immigrati sono più che raddoppiati nelle sartorie (+129,7%), dove spicca la presenza di cinesi, e nelle imprese di pulizie (+108,8%), perlopiù gestite da rumeni, egiziani e albanesi; sono anche fortemente aumentati nel settore del giardinaggio (+74,5%), nel quale buona parte delle imprese è guidato da titolari originari di Albania e Romania.

L'artigianato immigrato è composto da 181.494 aziende, al 71% guidate da un imprenditore nato fuori dallo Stivale, e rappresenta il 13,5% dell'intero comparto. Romania, Albania e Cina sono i principali Paesi di provenienza degli imprenditori artigiani stranieri.

Sono in rapida crescita anche panettieri (+36,9%), takeaway (+30,3%) e parrucchieri (+24,6%) di origine straniera. Svizzeri, tedeschi e rumeni gestiscono una quota del 34,4% del settore del pane. Gli egiziani (27,7%), i pakistani (8,2%) e i turchi (6,5%) sono molto attivi  nella ristorazione da asporto. Hairstylist ed estetisti sono sempre più originari di Svizzera e Germania, (esercitano rispettivamente il 19,2% e il 12,2% di queste attività).

Oltre metà dell’artigianato immigrato resta focalizzato su lavori di muratura e imbiancatura, dove ai rumeni e agli albanesi (rispettivamente il 28.1%. e il 22 % del totale) si sono affiancati molti marocchini (7,4%).

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