Venerdì, 7 Maggio 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Come detrarre le spese per il dentista dal 730

Oltre un milione di italiani (circa il 60% in più rispetto allo scorso anno) hanno verificato la loro situazione con il Fisco attraverso il 730 precompilato disponibile in formato elettronico, secondo quanto comunica l'Agenzia delle Entrate, nei primi 4 giorni (dal 16 al 20 aprile) dal lancio della piattaforma online. L'Agenzia ricorda che da quest'anno la compilazione sarà "assistita": il fisco guiderà il contribuente passo passo nell'inserimento di nuove spese deducibili o detraibili non presenti tra i dati precompilati (in questo caso, i controlli verranno effettuati solo sulle nuove spese inserite, e non su quelle già comunicate all'Agenzia dagli altri enti). E tra le spese che si possono detrarre, col 730 precompilato ma anche col 730 compilato da sé, vi sono quelle per le cure dei denti

Col modello 730/2018 è possibile detrarre le spese per interventi odontoiatrici, sostenute nel corso del 2017. L'agevolazione fiscale è consentita sia qualora la spesa dentistica sia stata sostenuta dal contribuente, sia per conto del coniuge o di altri familiari a carico.

La detrazione prevista è del 19% e si applica sulle spese dentistiche che superino la franchigia fissata a 129,11 euro. L'importo massimo di 6.197,48 euro riguarda solo le spese sanitarie sostenute per familiari non a carico affetti da patologie esenti. Sono detraibili anche le spese sostenute all’estero.

Le spese dentistiche da detrarre vanno indicate compilando il Quadro E, nello specifico il rigo E1 del modello.

Le spese dentistiche detraibili escludono i trattamenti a fini estetici, come ad esempio lo sbiancamento dei denti, mentre includono i trattamenti volti a migliorare lo stato dei denti, le spese per terapie specialistiche, esami di laboratorio e controlli ordinari sulla salute della persona; spese per prestazioni chirurgiche volte al recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona; spese per acquisto, affitto o manutenzione di dispositivi medici; spese per acquisto di farmaci prescritti e per quelle derivanti da trattamenti di implantologia. Tra i documenti da conservare per certificare la spesa sostenuta troviamo lo scontrino o la fattura consegnata dal soggetto autorizzato che ha effettuato il trattamento. Lo scontrino o la fattura devono indicare chi e quando ha compiuto l’acquisto del dispositivo medico nel caso di dentiere e apparecchi ortodontici, insieme all’esecuzione della prestazione compiuta dallo specialista.

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