Venerdì, 30 Luglio 2021

Le spese sanitarie che si possono detrarre quando si paga l’Irpef

Le spese sanitarie possono essere portate in detrazione in sede di dichiarazione dell’Irpef. Ecco come e quando, secondo quanto spiega l’Agenzia delle Entrate.

La detrazione si applica al 19% per la parte eccedente i 129,11 euro; se  si pagano 150 euro, per fare un esempio, si può detrarre il 19% di 20,89 euro, cioè la differenza tra 129,11 e 150 euro.

La detrazione vale anche per le spese mediche sostenute all'estero, che seguono lo stesso trattamento previsto per quelle effettuate in Italia.

La detrazione spetta per l'importo del ticket del SSN per le spese sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Le spese mediche che si possono detrarre sono le seguenti:

- Prestazioni rese da un medico generico (inclusa la medicina omeopatica), tra cui rientrano quelle per il rilascio di certificati medici per usi sportivi (sana e robusta costituzione), per la patente, ecc.

- Acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica: i prodotti devono essere acquistati necessariamente presso le farmacie, a eccezione dei farmaci 'da banco' e 'da automedicazione' venduti anche in supermercati e in altri esercizi commerciali. È inoltre possibile usufruire della detrazione anche per farmaci senza obbligo di prescrizione medica acquistati online da farmacie o esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza. Per essere detraibile o deducibile, è necessario che la spesa sia documentata da fattura o dal cosiddetto 'scontrino parlante' con il codice fiscale dell'acquirente

- Prestazioni specialistiche rese da un medico specializzato in una particolare branca della medicina. La natura 'sanitaria' della prestazione deve risultare dalla descrizione indicata nella fattura, ove così non fosse occorre chiedere l'integrazione della fattura al medico che l'ha emessa. Sono detraibili, senza necessità di prescrizione medica, le prestazioni rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche, biologi nutrizionisti la cui professione, pur non essendo sanitaria, è inserita nel ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale, ambulatori specialistici per la disassuefazione dal fumo di tabacco.

- Analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie: rientrano in questo elenco esami di laboratorio e controlli ordinari sulla salute della persona, ricerche e applicazioni, elettrocardiogrammi, ecocardiografia, elettroencefalogrammi, T.A.C. (tomografia assiale computerizzata), risonanza magnetica nucleare, ecografie, indagini laser, ginnastica correttiva e di riabilitazione degli arti e del corpo, sedute di neuropsichiatria, dialisi, cobaltoterapia, iodio terapia, anestesia epidurale, inseminazione artificiale, amniocentesi, villocentesi, e altre analisi di diagnosi prenatale. Sono detraibili anche le spese per la conservazione, presso strutture trasfusionali pubbliche o individuate dalle norme vigenti, delle cellule del cordone ombelicale a uso 'dedicato' per il neonato o consanguinei con patologia e con approvazione scientifica e clinica.

- Prestazioni chirurgiche anche di piccola chirurgia, che possono essere eseguiti ambulatorialmente ('day hospital') da parte di un medico chirurgo, con anestesia locale e senza necessità di alcuna degenza. Sono detraibili se sostenute per interventi ritenuti necessari "per un recupero della normalità sanitaria e funzionale della persona ovvero per interventi tesi a riparare inestetismi, sia congeniti sia talvolta dovuti ad eventi pregressi di vario genere (es: malattie tumorali, incidenti stradali, incendi, ecc.), comunque suscettibili di creare disagi psicofisici alle persone". Tra le spese detraibili possono rientrare anche quelle per l'intervento di metoidioplastica per l'adeguamento dei caratteri sessuali.

- Ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici: le spese detraibili sono quelle direttamente inerenti l’intervento (per esempio: quelle per l’anestesia, per l'acquisto del plasma sanguigno o del sangue necessario all'operazione, le spese o le rette di degenza e quelle di cura, anche se non connesse a un intervento chirurgico). Nelle rette di degenza detraibili si possono includere anche le differenze di classe relative, per esempio, alla presenza o meno del bagno in camera, mentre sono da escludere le spese relative a servizi extra (per esempio, le spese di pernottamento di congiunti del malato, gli addebiti per apparecchio telefonico o televisivo installato nella stanza di ricovero, per l'aria condizionata, ecc). Nei casi di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza la detrazione può essere fatta valere solo per le spese mediche e non per la retta di ricovero. Non sono invece detraibili le spese sostenute per il trasporto in ambulanza: possono infatti essere detratte solo le prestazioni di assistenza medica effettuate durante il trasporto.

- Trapianto di organi: sono detraibili anche le spese necessarie a trasferire (anche dall'estero) l'organo da trapiantare, a patto che le relative fatture siano intestate al contribuente che sostiene le spese e non alla struttura o al medico che esegue l'intervento.

-    Cure termali, con esclusione delle spese di viaggio e soggiorno.

- Acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie comprese le protesi sanitarie.

-    Spese per assistenza specifica e cioè:

-    assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc);

-    prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all'assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale, esclusivamente dedicato all'assistenza diretta della persona;

-    prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;

-    prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;

-    prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di ter apia occupazionale.

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