Domenica, 26 Settembre 2021

Dirigenti pubblici tre volte più costosi degli impiegati

I dirigenti degli enti locali (Regioni, Comuni, Province, ecc..) costano tre volte più dei dipendenti, secondo quanto risulta alla Corte dei Conti sulla base dei dati relativi ai triennio 2012-2014 raccolti dal sistema conoscitivo del personale (Sico).

Un dirigente costa in media sui 90mila euro, un dipendente 25-30mila a seconda dell’ente presso cui è impiegato. Nel 2014, infatti, a livello nazionale la spesa media è risultata ammontare a 34.772 euro per un dipendente regionale,  27.621 per un dipendente comunale e  28.003 per un dipendente provinciale; la spesa media per il personale dirigente è stata di 92.988 euro nelle regioni, 84.935 nei comuni e 97.806 nelle province.

Gli enti locali pagano circa 14,8 miliardi a 524.000 persone, distribuite tra personale dirigente, segretari comunali/provinciali e direttori generali, personale con qualifica non dirigenziale (appartenente alle cosiddette categorie o con contratto di lavoro flessibile). La spesa totale del comparto di circa 14,8 miliardi di euro è così suddivisa: 2,7 per le regioni, 1,5 per le province e 10,5 per i comuni. 

I giudici contabili hanno rilevato situazioni alquanto diversificate tra regioni a statuto ordinario e speciale (incluse le province autonome) per quanto concerne il numero del personale. Il personale non è infatti uniformemente distribuito sul territorio nazionale ma segna punte di maggiore concentrazione nelle regioni del Sud e in Sicilia. Anche nel 2014 si rileva la tendenza della spesa media a crescere in talune realtà locali caratterizzate dalla sensibile contrazione della consistenza del personale dirigente.

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