Mercoledì, 20 Ottobre 2021

Dossier Equitalia in Parlamento: "Il fisco incassa solo l’11% delle cifre che pretende"

Italiani evasori o pubblica amministrazione incapace di farsi pagare? Il dubbio è alimentato da un dossier presentato da Equitalia in Parlamento in occasione di un'audizione

Dal 2000 al 2016 il fisco ha riscosso 100,8 di 917,8 miliardi di euro di sua pertinenza, cioè l’11%, anche se dal 2000, quando la riscossione era affidata a 39 società private, al 2016, ultimo anno di Equitalia, il gettito è più che raddoppiato, passando da una media annua di 2,9 miliardi a 7,8 miliardi.

Da luglio Equitalia lascerà il posto all’Agenzia entrate e riscossioni, ma fino ad allora accanto ad Equitalia continuerà ad operare Equitalia Sicilia. Insieme, i 2 soggetti hanno registrato incassi che da 6,7 miliardi del 2007 sono aumentati fino a 8,9 miliardi del 2010. Crisi economica e misure introdotte a più riperse dai vari governi a favore dei debitori in difficoltà hanno poi fatto retrocedere gli incassi a 7,1 miliardi nel 2013, ma lo scorso anno le entrate sono risalite fino a 8,7 miliardi. Fino al 2005 i 39 soggetti abilitati a riscuotere, in prevalenza banche, avevano incassato un minimo di 670 milioni di euro, nel 2000, e un massimo di  3,9 miliardi, nel 2005.

Dal 15 maggio caleranno gli interessi di mora per versamenti in ritardo, a seguito della notifica di una cartella di pagamento: dal 4,13% al 3,50% annuo.

In Italia sono in vigore 610 agevolazioni fiscali e solo per spiegare come applicare correttamente quelle relative all’Irpef l’Agenzia delle Entrate ha recentemente emanato una circolare di 324 pagine.

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