Venerdì, 23 Luglio 2021

Equitalia divorzia dai Comuni: il 30 giugno stop alla riscossione dei tributi

Foto di repertorio

Dal 30 giugno 2016 Equitalia smetterà di riscuotere i tributi degli enti locali. Il divorzio dai Comuni fu fissato già nel 2011 e doveva avvenire a partire dall’1 gennaio 2012, ma di rinvio in rinvio si è arrivati fino alla legge milleproroghe dell’anno scorso. Che sia la volta buona perché il divorzio abbia finalmente luogo sembra indicarlo peraltro anche il disegno di legge “Misure per il recupero dei crediti insoluti della pubblica amministrazione”.

I Comuni dovranno provvedere da sé o tramite privati a riscuotere i tributi non versati alla scadenza e di propria competenza, dando vita a una società in house, che sia posseduta o almeno partecipata dal Comune stesso, oppure attraverso operatori privati scelti attraverso gara pubblica, che abbiano la licenza e i requisiti richiesti per operare come esattori, con un contratto di servizio senza trasferimento di funzioni pubbliche.

La riscossione non sarà subito coattiva, ci sarà una fase stragiudiziale, proprio come avviene per la riscossione di crediti tra privati. Pignoramenti, fermi e ipoteche dunque scatteranno soltanto dopo un certo tempo dal momento in cui il Comune, direttamente tramite apposita società o indirettamente tramite privati cui abbia appaltato il servizio, si è presentato per battere cassa.

La fase stragiudiziale varrà però solo per tributi locali di “modesta entità” mentre le spese per recuperare il tributo dovuto potranno essere addebitate al contribuente, purché si tratti di spese “eque”.

Il divorzio da Equitalia ha alleviato il carico ai contribuenti in Trentino Alto Adige, dove grazie ad Alto Adige Riscossioni, subentrata nel compito, interesse di mora per il tardivo pagamento delle ingiunzioni e rateazione sono più favorevoli per i contribuenti.
 

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