Lunedì, 19 Aprile 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Italia prima meta dei grandi yacht e il fatturato della nautica cresce del 14%

Per la nautica da diporto italiana «dopo gli anni della caduta dal 2008 al 2013, a partire dal 2014 è iniziata la rimonta. E il 2017 ha segnato, per il secondo anno, consecutivo la crescita del fatturato» come si legge nel rapporto di Cna Nautica 'Dinamiche e prospettive di mercato della filiera nautica del diporto', giunto  alla sesta edizione.

La produzione di imbarcazioni da diporto in Italia è aumentata del 33,1% tra gennaio 2014 e gennaio 2018, una performance migliore dell'andamento medio del settore manifatturiero, il fatturato complessivo del comparto è stato di 4 miliardi di euro (+14% rispetto al 2016), «poco sotto il livello del 2009» secondo quanto evidenzia la nota della Cna.

Il 97,9% delle aziende nautiche italiane ha meno di 50 addetti e vale il 46,8% dell'occupazione, il 21,8% del fatturato e il 35,1% del valore aggiunto del settore nautico italiano, evidenzia ancora la nota sulla base di dati Istat aggiornati al 2015. «Tra il 2009 e il 2014 sono state spazzate via il 13,9% delle imprese con il 23,9% di addetti, un dato peggiore del sistema manifatturiero complessivo, che ha perso il 9,7% delle imprese e il 12,2% dei dipendenti» sottolinea la Cna.

L'Italia è tornata la prima meta estiva dei grandi yacht: la flotta mondiale di grandi yacht era nel 2017 di 5.185 unità, oltre meta delle quali rimangono nel Mediterraneo durante l'inverno, e nel 2017 la maggior parte (18,9%) hanno scelto l'Italia come meta di destinazione estiva, davanti a Francia (15,9%), Spagna (12%), Monaco (11%), Grecia (9,3%), Croazia (7,5%).

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