Lunedì, 26 Luglio 2021

Fisco meno rapace con le imprese medio-grandi, le piccole invece continuano a soffrire

Secondo l'Ufficio Studi della Cgia di Mestre nel 20167 medie e grandi imprese sono state meno vessate dal fisco, mentre le imprese di taglia più piccola non hanno ancora avuto alcuna riduzione del prelievo a loro carico e dovranno attendere il 2018.

Il taglio dell'Ires (Imposta sui redditi delle società di capitali) vale 3,9 miliardi di euro in meno da pagare ogni anno. Le attività interessate dalla contrazione dell’Ires (la cui aliquota è in media del 24%), infatti, sono state poco meno di 630.000, che costituiscono solo il 13% circa del totale delle aziende presenti nel Paese. Le aziende che da quest’anno pissono contare sulla più elevata riduzione dell’Ires sono quelle riconducibili alla fornitura di energia elettrica, e gas (con un risparmio medio di imposta per impresa pari a poco più di 39.300 euro) e le attività di estrazione di minerali da cave e miniere (che beneficiano di 34.000 euro circa di risparmio fiscale).

L’introduzione dell’Iri (Imposta sui redditi) per le piccole imprese slitta al 2018 e dunque per quest’anno non ci saranno i risparmi attesi per almeno 1,2 miliardi di euro sull’ammontate di tasse a carico delle piccole e mini imprese (anche per l’Iri, l’aliquota sarà del 24%). Già da quest’anno le aziende piccole o mini potranno beneficiare dell’addio agli studi di settore, che verranno sostituiti dagli indicatori di affidabilità economica. Prima della fine di quest’anno, il debutto delle nuove 'pagelle' fiscali relative all’anno di imposta 2017 interesserà una settantina di categorie su un totale di 193 che attualmente sono sottoposte agli studi.
 

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