rotate-mobile
Domenica, 28 Novembre 2021

La garanzia per prodotti difettosi vale anche in assenza di scontrino di vendita

Un prodotto difettoso è coperto da garanzia anche se non si è tenuto lo scontrino relativo al suo acquisto, perché tale garanzia rientra tra i doveri imposti al venditore dal Codice del Consumo (D. lgs. 206 del 2005), all’articolo 129, in base al quale il venditore stesso è tenuto a dare al consumatore un bene conforme al contratto di vendita.

Il venditore è comunque responsabile per ogni vizio del bene venduto al momento della vendita, ovunque questo sia stato comprato (negozio, vendite telefoniche, ecc.), anche se non viene rilasciato nulla di scritto o se viene fatta firmare una sorta di rinuncia. I vizi del prodotto venduto presenti al momento della vendita di cui il venditore è sempre responsabile sono tutti quelli per colpa dei quali il prodotto venduto risulta: 

- non essere idoneo all’uso per cui normalmente si utilizza un bene dello stesso tipo;
- non avere le stesse qualità del bene che il venditore ha presentato come modello o esempio; 
- non avere le qualità che normalmente hanno beni dello stesso tipo, tenuto conto anche di comunicazioni pubblicitarie e delle informazioni riportate sull’etichettatura; 
- non essere idoneo all’uso particolare voluto dall’acquirente, di cui il venditore sia stato messo a conoscenza all’atto della vendita e che abbia accettato, anche tacitamente.

In presenza di vizi del prodotto venduto l’acquirente può scegliere il rimedio che preferisce tra i seguenti:

- riparazione o sostituzione, a discrezione del compratore: l’una o l’altra devono avvenire entro termini di tempo congrui e senza arrecare dei disagi eccessivi ma se una delle due opzioni è eccessivamente onerosa,  anche in rapporto al valore del prodotto, la scelta può essere obbligata;
- riduzione del prezzo o risoluzione del contratto, purché il difetto del bene acquistato non sia di lieve entità e sia possibile ripararlo o sostituirlo. Queste 2 opziono sono praticabili anche quando la riparazione o la sostituzione non siano state eseguite entro un termine congruo o abbiano arrecato un disagio notevole al consumatore e comportano rispettivamente la restituzione di una parte o di tutta la somma pagata.

Il Codice del Consumo non richiede scontrini perché operi la garanzia a carico del venditore. Perché la garanzia sia operante e scatti l’obbligo in capo al venditore di rimediare ai difetti del bene occorre invece:

- denunciare al venditore i vizi entro 60 giorni dalla scoperta, specificando anche quali siano. La legge non chiarisce come fare questa comunicazione, ma è sempre preferibile farla con raccomandata a/r o posta elettronica certificata (PEC) così da avere una prova che la comunicazione è stata data in tempo. Oltre questo termine la garanzia decade ma la comunicazione è superflua se il venditore sapeva dei difetti o ha tentato di nasconderli;
- dimostrare che l’acquisto è avvenuto nel negozio del venditore a cui denuncia i vizi del prodotto comprato (lo scontrino in effetti è la miglior prova in questo senso, ma l’importante è essere in grado di fornire tale prova, anche con altri mezzi).

La garanzia copre i difetti dei beni per 2 anni dall’acquisto e non riguarda difetti dovuti all’utilizzo che si è fatto del prodotto acquistato dopo averlo appunto acquistato. Se i difetti emergono entro 6 mesi dall’acquisto si presumono esistenti al momento della vendita e dunque sicuramente coperti dalla garanzia, almeno che il venditore non riesca a dimostrare il contrario. Qualunque accordo il venditore faccia firmare al consumatore per escludere o ridurre la garanzia è nullo e non impedisce di agire per la riparazione o sostituzione del bene o per la restituzione di quanto pagato. Di contro, la garanzia non opera se il compratore era a conoscenza o non poteva ignorare  i difetti presenti nel prodotto al momento dell’acquisto (ne sono indici un prezzo molto basso o l’assenza di imballo).

La garanzia per i vizi del prodotto venduto vale verso il venditore e non verso il produttore del bene difettoso, dunque l’acquirente deve rivolgersi sempre e solo al venditore. Sarà poi quest’ultimo a esercitare il diritto di rifarsi nei confronti di chi ha dato origine al prodotto difettoso.

Si parla di

La garanzia per prodotti difettosi vale anche in assenza di scontrino di vendita

Today è in caricamento