Giovedì, 6 Maggio 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Di 3 stanze e di prezzo fino a 119mila euro gli immobili più facili da vendere nel 2018

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa rileva, anche sulla base di dati dell’agenzia delle Entrate, che il trend positivo del mercato immobiliare italiano sta proseguendo anche in avvio del 2018, soprattutto grazie a mutui ancora convenienti e prezzi delle abitazioni a livelli minimi. Gli acquisti si orientano però sulla fascia più bassa degli immobili, con la parziale eccezione  di alcune ma non tutte le maggiori città del Paese

Gli acquisti si concentrano (27,2%) nella fascia fino a 119mila euro mentre quella tra 120mila e 169mila euro ha totalizzato il 24% delle transazioni immobiliari di gennaio e quella tra 170mila e 249mila euro il 22%.

In alcune grandi città tirano gli acquisti di immobili più cari: a Roma il 24,3% delle richieste a gennaio ha riguardato immobili dal valore compreso tra 250mila e 349mila euro; a Firenze e Milano sono stati acquistati immobili soprattutto della fascia compresa tra 170mia e 249mila euro; a Bari e Bologna la fascia di spesa compresa tra 120mila e 169mila euro ha inciso rispettivamente per il 28,3%  ed il 34% del totale degli acquisti.  Nelle altre grandi città, Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona, come negli altri capoluoghi regionali, invece la maggior concentrazione si è avuta nella fascia di spesa inferiore a 120mila euro.

A gennaio si sono venduti sopratutto trilocali (40,5% delle preferenze) e, a seguire, quadrilocali (24,1%) e bilocali (23,4%). L’analisi dell'offerta evidenzia del resto che nelle grandi città italiane la tipologia più presente è proprio il trilocale, con una percentuale del 32,7%, davanti ai quadilocali (23,9%) e al bilocale (22,6%).

Per il 2018, ci si aspettano circa 570mila transazioni immobiliari una ripresa dei prezzi compresa tra 0% e +2%. Il traino positivo delle grandi città dovrebbe far sentire i suoi effetti anche sui capoluoghi di provincia e sull’hinterland delle metropoli.

Le transazioni immobiliari sono cresciute del 4,5% annuo nei primi 9 mesi del 2017, secondo l’Agenzia delle Entrate, ed i tempi delle transazioni si sono ridotti in media a 140 giorni (20 in meno rispetto al 2016) anche per una maggior rispondenza dell’offerta ai valori di mercato che ha facilitato l’incontro tra venditori e acquirenti.

Nel 2017 sono stati erogati mutui per circa 50 miliardi (il dato si ricava da una proiezione sulla base dei primi 3 trimestri, che hanno visto erogare 35,799 miliardi, lo 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2016) e ci si aspetta un dato analogo anche per il 2018 (i tassi, supportati dalla politica economica della Bce, sono previsti mantenersi stabili ai minimi per almeno tutta la prima parte dell’anno).

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