Mercoledì, 22 Settembre 2021

Inps a caccia di imbrogli: verifica su tutti i pensionati italiani residenti all’estero

Da questo mese, come ricordato attraverso il messaggio n. 3378 del 30 agosto, l’Inps procederà alla «verifica generalizzata dell'esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero» attraverso Citibank, «che esegue i pagamenti esteri per conto di Inps». Finalità della verifica sono «prevenzione e contrasto del fenomeno dell'indebita percezione delle prestazioni».

L’Inps vuole assicurarsi che chi ritira la pensione all’estero sia in vita, sia cioè il titolare stesso del trattamento previdenziale, che ha effettivamente maturato il diritto a ricevere il pagamento.

La verifica sarà volta da Citibank fino all’1 novembre 2019 e l’istituto di credito procederà in 2 fasi. Come spiega ancora l’Inps, infatti, «è stato deciso di frazionare la platea dei pensionati coinvolti in due blocchi, distinti per aree geografiche di residenza, programmando due differenti fasi di verifica, a partire dal mese di settembre 2017».

I pensionati all’estero dovranno attestare l’esistenza in vita rispondendo a una lettera che li solleciterà a fornire tale attestazione. Inoltre, specifica l’Inps, «per alcuni gruppi di pensionati, l'accertamento sarà effettuato attraverso strumenti alternativi o seguirà cadenze diverse in base a valutazioni riguardanti l'incidenza del rischio di pagamento di rilevanti somme indebite, o tenendo conto delle attestazioni fatte pervenire spontaneamente dai pensionati nell’imminenza dell'avvio della verifica».

Da questo mese fino a febbraio la verifica riguarda Africa, Oceania ed Europa, ad esclusione di Paesi Scandinavi, Est Europa e Stati limitrofi. Le comunicazioni saranno inviate questo mese e l’attestazione di esistenza in vita dovrà essere fornita entro il 5 gennaio prossimo. Ove per quella data no sia stata fornita l’assunzione richiesta, il pagamento della rata di febbraio 2018 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza e ove a riscuote non si presenti la persona titolare della pensione, il pagamento della pensione stessa sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2018. (la riscossione in contanti presso gli sportelli Western Union non costituisce una valida prova dell'esistenza in vita nel caso in cui il pagamento delle rate correnti di pensione sia disposto a favore dei legali rappresentati e procuratori dei pensionati)

Tra febbraio e luglio 2018 si terrà la verifica per le Americhe, Asia e Paesi Scandinavi, Est Europa e Paesi limitrofi. Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a febbraio 2018 e il pagamento della rata di luglio 2018 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza per coloro i quali non faranno pervenire l’attestazione entro i primi giorni di giugno 2018. In caso di mancata riscossione personale, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2018. Per tutti questi Paesi la verifica si concluderà a luglio 2018.

In alcuni casi la pensione non può essere riscossa in contanti all’estero: qualora il pensionato risulti residente in Italia, nei Paesi in cui non sono presenti Agenzie Western Union, nel caso in cui l’importo della pensione mensile in pagamento sia superiore 6.300,00 euro o 7.300,00 dollari statunitensi.

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