Domenica, 25 Luglio 2021

Gli inquilini morosi non diminuiscono, gli sfratti sì

Calano gli sfratti ma diminuiscono solo di poco le denunce dei proprietari che lamentano ritardi e arretrati nei pagamenti dei canoni, stando a quanto emerge da un'indagine dell'Adnkronos, con il contributo delle associazioni territoriali che rappresentano gli inquilini e i proprietari.

Ritardi e arretrati nel saldo dei canoni si registrano nel 49% dei casi di locazione, secondo quanto emerge dalle segnalazioni dei proprietari di immobili. La situazione è comunque in lieve miglioramento rispetto al 52% registrato a gennaio scorso.

A Napoli e Palermo sono morosi circa il 60% degli inquilini, a Roma si scende al 37%, e a Milano al 22%. Nel 2016 c’è stato uno sfratto ogni 419 famiglie residenti, mentre nel 2014 se ne verificava uno ogni 334 famiglie, secondo quanto risulta dai ati diffusi da Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nelle locazioni, che ha incrociato i dati del Ministero dell’Interno.

La provincia con più sfratti nel 2016 è stata Modena, dove l’allontanamento coattivo ha interessato una famiglia ogni 172 nuclei familiari residenti. Al secondo posto Barletta-Andria-Trani (1 su 181 famiglie), terza Pescara (1 su 219). Oristano è stata la provincia dove nell'ultimo biennio la situazione è peggiorata di più: da 1 sfratto ogni 1.825 famiglie a 1 ogni 498.

Indicare gli inquilini morosi di un condominio non viola la privacy secondo quanto stabilito dalla sentenza n. 1593 emessa dalla Corte di Cassazione il 23 gennaio 2013. I giudici hanno ritenuto che l’indicazione dello situazione di credito/debito di chi abita in un immobile nei confronti della gestione dell’immobile stesso rientra nei doveri di trasparenza e informazione che l’amministratore del condominio ha nei confronti degli stessi condomini.

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