Venerdì, 17 Settembre 2021

In aumento i brevetti dell’Italia legati alla green economy

Green economy in crescita in Italia, secondo quanto risulta fa un'analisi effettuata da Unioncamere-Dintec sulla base dei brevetti pubblicati dall'European Patent Office (Epo).

I brevetti green made in Italy sono cresciuti del 22% fino a rappresentare il 10% delle 3.645 domande di brevetto registrate in Europa nel 2015. Si tratta in sostanza di oltre 3.500 invenzioni registrate tra il 2006 e il 2015, che introducono innovazioni a basso impatto ambientale nei processi o nei prodotti realizzati.

l brevetti green italiani riguardano soprattutto il settore medicale e gli imballaggi ma sono cresciuti anche quelli relativi a elettrodomestici/casalinghi e arredo: rispetto al 200 hanno superato quelli relativi ai veicoli stradali piazzandosi come terzo tipo di brevetti green più frequenti in Italia.

Sono calati invece del 60%i brevetti legati a Digital economy e communication, che passano dal sesto posto occupato nel 2006 al diciottesimo del 2015. Pressoché costanti e intorno a quota 1000 l’anno sono i brevetti legati alle cosiddette KET (Key Enabling Technology), le tecnologie abilitanti a più alta intensità di conoscenza associate alla ricerca applicata e allo sviluppo sperimentale (rientrano nelle KET biotech, fotonica, manifattura avanzata, materiali avanzati, nano/micro-elettronica e nanotech).

La provincia più innovativa è stata Treviso, che nel 2015 ha fatto registrare 41 brevetti in più che nel 2006. Alle sue spalle seguono Firenze (+37) e Parma (+30). Sul fronte opposto, a risentire di più della congiuntura negativa del decennio sono state Monza Brianza (i cui brevetti pubblicati all'EPO nel 2015 sono stati 53, contro i 247 del 2006), Milano (-126) e Torino (-88).

L’Italia è quarta in Europa per numero di brevetti, dietro a Germania (che brevetta 5 volte di più), Francia (il doppio), e Olanda. Precede Svezia e  Spagna che pure dal 2006 al 2015 hanno ridotto le distanze. Le differenze tra i sei paesi si esaltano però prendendo in considerazione il dato relativo alla produzione di brevetti per milioni di abitanti. In questo caso emerge l'alto tasso di innovazione dell'Olanda con 418 brevetti per milione di abitanti nel 2015, seguita dalla Svezia con 391, dalla Germania con 307, dalla Francia con 162, dall'Italia con 64 e infine dalla Spagna con 32.

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