Venerdì, 26 Febbraio 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

L’Italia è al 16esimo posto al mondo per politiche contro la disuguaglianza

Luigi Di Maio ha promesso di sconfiggere la povertà con la ‘manovra del popolo’, ma i dati attestano che il compito è quantomai immane e gravoso.

L’Italia è al 16esimo posto al mondo per politiche contro la disuguaglianza, secondo quanto attesta il nuovo Indice di Contrasto alla Disuguaglianza dell’Oxfam, che colloca al primo posto la Danimarca (considerando solo i 35 Paesi aderenti all’Ocse, cioé i 35 Paesi più sviluppati al mondo, l’Italia si colloca al quindicesimo posto). L’organizzazione britannica impegnata nella lotta alla povertà esprime peraltro «molte perplessità sulla reale capacità del nuovo governo di mantenere l'impegno di riduzione delle disuguaglianze». «Se l’Italia si collocava a fine 2017 nelle parti alte della classifica, il rischio di ridimensionamento nel ranking è oggi estremamente elevato» ha affermato la direttrice delle campagne di Oxfam Italia, Elisa Bacciotti.

L'Italia è 152esima per spesa pubblica destinata all'istruzione, 81esima per progressività strutturale del sistema fiscale e 79esima per i livelli di retribuzione minima. Su 157 Paesi presi in esame, per l’istruzione l’Italia fa meglio solo di Timor-Leste, Bahrain, Antigua-Barbados, Nigeria e Libano.

La retribuzioni italiane si collocano al 79esimo posto nella graduatoria mondiale e l’organizzazione sottolinea un forte squilibrio della spesa previdenziale a discapito della spesa per assistenza produttiva, rivolta ai più giovani tramite interventi di inserimento e reinserimento lavorativo e i sussidi di disoccupazione o alla famiglia con i contributi alla maternità.

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