Giovedì, 25 Febbraio 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Sicilia ultima in Europa per numero di donne occupate, male tutto il Sud Italia

Sono tutte in Italia le Regioni d’Europa in cui le donne lavorano meno, secondo quanto emerge dalle tabelle Eurostat riferite al 2017.

La Sicilia è la peggior regione europea per numero di donne occupate: lavora soltanto il 29,2% delle donne tra i 15 e i 64 anni, a fronte di una media europea pari al 62,4%. Seguono a Campania (29,4%), Calabria (30,2%) e Puglia (32%). La Sicilia è anche la seconda regione europea col minor tasso di occupazione complessiva (uomini e donne dai 15 ai 65 anni) con un tasso del 40,6% inferiore solo a quello di la Mayotte (39,2%); l’Italia nel complesso risulta il penultimo paese in Europa per occupazione totale (58% a fronte del 67,6% medio Ue) dopo la Grecia,

L'occupazione femminile è cresciuta in Italia del 2,4% dal 2013 al 2017 vale a dire un punto in meno rispetto alla media europea (+3,4 punti, dal 58,7% al 62,4% nello stesso lasso di tempo). Se si guarda solo all'ultimo anno, l'occupazione delle donne è cresciuta di 0,8 punti in media in Italia, di 0,6 punti nella media delle regioni del Sud e di 0,9 punti in Sicilia; in Europa invece è avanzata di 1,1 punti.

Faticano a trovare lavoro al Sud soprattutto le giovani dai 25 ai 34 anni: mentre in Europa lavora il 70,5% delle donne in questa fascia di età, in Italia la media si ferma al 52,7% e solo grazie alla buona performance delle regioni del Nord. Al Sud, infatti, la percentuale si ferma al 34,2% (36% le Isole) con la Calabria e la Sicilia che non arrivano al 30%. In queste regioni quindi lavorano meno di tre giovani donne su 10.

A Bolzano lavora il 65,9% delle donne, percentuale superiore alla media dei 28 Paesi (il Regno Unito ancora non è uscito) dell’Unione europea.

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