Giovedì, 26 Novembre 2020
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Lavoro femminile in crescita al Nord e dove ci sono più asili nido

Occupazione femminile in crescita dal 2008 ad oggi, soprattutto nella fascia d’età degli over 50. Sull’aumento delle donne con un lavoro, soprattutto nella fascia 25-24 anni, pesa però la possibilità di usufruire di servizi (asili nido) ai quali affidare i propri bambini (maggiore è tale possibilità, più alto è il numero di donne che possono coniugare maternità e occupazione). Madri o meno, a lavorare sono soprattutto le donne che vivono nel Centro-Nord.

Le donne che lavorano sono aumentate del 54% dal 2008 e sono aumentate soprattutto tra i 7,5 milioni di over 50 che svolgono un’attività lavorativa. In questo segmento la loro quota è passata dal 35% del 2008 al 47%, secondo quanto risulta a Datalavoro.

La provincia di Bologna ha il più alto tasso d’occupazione femminile: svolge un'attività il 66,5% delle donne. Tassi alti, riferisce il report realizzato dall'Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro, si registrano anche nelle province di Bolzano (66,4% di occupate), Arezzo (64,4%) e Forlì-Cesena (63,3%). 

A Barletta-Andria-Trani il tasso più basso di donne che lavorano: 24,1%. Nella provincia di Napoli la percentuale è del 25,5%, in quelle di Foggia ed Agrigento rispettivamente del 25,6% e del 25,9%.

Più c’è posto negli asili nido, più sono le donne che lavorano tra i 25 ed i 34 anni, secondo quanto risulta a Infodata. Bologna ha l’offerta di posti nido più alta d’Italia (38,1 posti ogni 100 bimbi) e nel 2013 ha registrato una percentuale del 76,84% di donne con un lavoro, mentre nello stesso periodo e per la stessa fascia d’età a Caserta, i cui asili offrono spazio per poco più di un bambino ogni 30, aveva un’occupazione solo il 31,22% delle donne.

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