Asso di denari

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Le banche riducono i crediti difficili da recuperare ma anche i prestiti alle aziende

Le banche italiane stanno riducendo i crediti dubbi, cioè quelli che non sono momentaneamente recuperabili a causa di una difficoltà temporanea del debitore e quelli che andranno perduti a causa dell’insolvenza del debitore, detenuti nei propri portafogli. I crediti dubbi sono passati l’anno scorso al 6,7% dei crediti complessivi contro l’8,8% del 2014 e l'8,3% del 2015 e al 6,7% del 2016.

I crediti dubbi della banche italiane restano 4 volte maggiori della media europea ma secondo il rapporto annuale sulle banche internazionali di R&S Mediobanca, godono di copertura con fondi e garanzie al 93,3%, in linea con la media europea del 94,6%. Tra aprile 2014 e aprile 2017 le banche hanno erogato 62,4 miliardi in meno alle imprese, secondo quanto segnala la Cgia di Mestre.

Lombardia e Veneto hanno patito la maggior contrazione dei finanziamenti bancari, anche perché il Veneto è stata una delle Regioni più colpite dalla crisi del sistema creditizio (Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza su tutti). Secondo la Cgia le erogazioni si sono contratte del 6,8% a livello nazionale, e del 10,7% in Veneto, pari a un valore assoluto di 10,8. In Lombardia, dove opera il doppio delle imprese registrate in Veneto, la contrazione è stata pari a 15,9 miliardi di euro. A livello regionale la contrazione è stata del 10,4% (pari a 2,7 miliardi di euro) nelle Marche, del 9,7% (857 milioni di euro) in Calabria e del 9,1% (pari a 9,2 miliardi di euro) in Emilia Romagna.

Le imprese più penalizzate sono state quelle di Isernia e Mantova che hanno dovuto fronteggiare una contrazione rispettivamente del 19,5% e del 19%, A seguire quelle di Ferrara (-17,8%), Rieti (-17,4%), Rimini (-17,3%) e Belluno (-14,4%). Le imprese meno colpite sono state invece quelle ubicate a Cagliari (-1,2%), Parma e Vercelli (e -1,1%), Barletta (-1%) e Napoli (-0,6 per cento). La disponibilità di liquidità è aumentata per le imprese di Biella (+11,4%), Firenze (+4,1%), Benevento (3,8%), Fermo (+3,2%), Trento (+2,1%), Trieste (+1,6%), Caserta (+1,2%) e Taranto (+0,9%).
 

Asso di denari

" Un po' come la legge di gravità e le leggi della fisica in generale, l'economia ci appare spesso come un limite, una gabbia, tanto che qualcuno l'ha anche definita ""la scienza triste"". Ma per l'economia, come per la fisica, il manto di grigiore che l'avvolge davanti agli occhi dell'ordinary man, l'uomo qualunque, può essere squarciato e regalare l'immensa sorpresa di un universo tutto da scoprire, dove non esistono solo vincoli ma anche opportunità. Così come, pur senza essere un angelo e senza avere ali, scoprendo le leggi della fisica l'uomo ha sfruttato l'opportunità di riuscire a volare, così - ed è quello che ci prefiggiamo con questo blog - affrontando l'economia senza timori, ciascuno può provare a divenire un asso. Non un asso dell'aviazione ma un asso di denari "

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