Martedì, 27 Luglio 2021

Non tutto può essere pignorato: ecco i limiti su casa, pensioni e stipendio

Il pignoramento dovrebbe divenire più facile, secondo quanto prevede la manovra correttiva varata dal governo nelle settimane scorse. Ma non tutto può essere pignorato.

Il pignoramento della casa per debiti erariali è sottoposto a limiti: mentre nel caso di creditore privato questi può agire a sua discrezione per qualsiasi somma, nel nel caso dei debiti erariali invece non si può ipotecare le casa se il debito del contribuente è inferiore a 20mila euro. In ogni caso, prima dell’ipoteca, è necessario inviare un preavviso almeno 30 giorni prima. Anche ove il debito sia di almeno 20mila euro, non si può pignorare la casa se il debito erariale complessivo è inferiore a 120mila euro e la somma di tutti gli immobili di proprietà del debitore è inferiore a 120mila euro (in ogni caso, prima del pignoramento è necessario iscrivere l'ipoteca e, dopo di questa, attendere 6 mesi; se la casa è l'unico immobile di proprietà del debitore (purché vi abbia fissato la residenza, non sia di lusso e sia accatastato come civile abitazione). Non si può pignorare la casa se il debitore non possiede (anche per quote) altri immobili oltre a quello in questione e sempre a condizione che questo sia quello di residenza, accatastato a civile abitazione e non di lusso (ossia non A/8 e A/9). Per cui, in questo caso, se anche il contribuente ha un debito superiore a 120mila euro non rischia la casa.

Il pignoramento dello stipendio può avvenire presso il datore di lavoro, sia prima che questi lo eroghi al dipendente, sia quando è già stato accreditato in banca. In entrambi i casi, però, lo stipendio può essere pignorato fino a massimo un quinto. Inoltre, se il pignoramento dello stipendio avviene in banca, non può toccare tutti i risparmi ivi accumulati se sono inferiori a 1.344,21 euro e si applica solo alla parte eccedente tale soglia. Ed ancora, in caso di pignoramento in banca, l'ultimo stipendio o l'ultima pensione accreditata restano integralmente a disposizione.

La pensione può essere pignorata presso l'ente di previdenza, sia prima che questi lo eroghi al pensionato sia quando è già stato accreditato in banca. Come per lo stipendio, anche per la pensione, in entrambi i casi, il pignoramento può arrivare solo fino al massimo ad un quinto della somma cui si applica. Se la pensione viene pignorata presso l'ente di previdenza, il quinto pignorabile va calcolato al netto del cosiddetto 'minimo vitale' (o di 'sopravvivenza') che è pari a 1,5 volte l’assegno sociale: 672,10 euro.

Non può essere pignorata l’auto che serva per lavorare ma solo se il contribuente è un imprenditore o un professionista. Le polizze vita non sono mai pignorabili, né dal fisco né da altri, qualunque sia la condizione professionale della persona chiamata a rispondere dei propri debiti. Sono inoltre assolutamente impignorabili, in  base al codice civile: letti, tavoli da pranzo con le relative sedie, armadi guardaroba, cassettoni, frigorifero, stufe, fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, lavatrice, utensili di casa e di cucina insieme ad un mobile idoneo a contenerli.

I beni cointestati possono essere pignorati fino al 50% e nel caso si tratti di beni indivisibili vengono messi in vendita per intero ma metà del guadagno viene restituito al contestatario che non ha debiti pendenti per i quali è scattato il pignoramento.
 

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