Martedì, 9 Marzo 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Mercato dell’usato in crescita per i libri, ma non solo

Secondo un’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati Camera di commercio di Milano, Lodi e Monza, gli italiani praticano sempre più il riciclo e si affidano sempre più a prodotti usati.

Il mercato dell’usato è fiorente anzitutto a Roma e Milano, dove operano rispettivamente 450 e 398 attività di acquisto e rivendita di prodotti. Seguono Torino (282), Napoli (245), Firenze (227), Genova (195), Brescia (105), Arezzo (92), Bari (90) e Bologna (83). In tutta Italia, le attività che recuperano e rivendono usato sono 4.973.

A livello regionale, la Lombardia è prima con 829 attività, davanti a Toscana e Lazio rispettivamente con 620 e 548. La Puglia è invece la Regione in cui il mercato del seconda mano è cresciuto di più (39,2%), seguita da Abruzzo (+19,2%), Molise (+18,2%), Valle dAosta (+16,7%), Basilicata (+15%) e  Veneto (+14,5%).

Gli acquisti di prodotti usati sono cresciuti del 7,7% negli ultimi 5 anni e hanno interessato anzitutto libri (scolastici in primis), mobili e vestiti, ma anche posate ed elettrodomestici. Anche gli scarti industriali finiscono sul mercato dell’usato: i pallet di legno, ad esempio, vengono acquistati da chi ne ricava mobili e sedie.

Il 70% di chi compra usato vuole risparmiare, ma il 35% degli acquirenti confida di trovare in questo mercato qualcosa di originale che non si trova più in commercio. Oltre metà dei venditori vuole invece evitare sprechi o recuperare spazi occupati da oggetti che non utilizza più, ma nel 19% dei casi chi vende punta anche a integrare il proprio reddito.

In Italia il business dell’usato vale 21 miliardi di euro e coinvolge quasi un italiano su 2, rileva Uecoop in base alla ricerca Doxa Second Hand Economy.

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