Sabato, 27 Febbraio 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

I contributi dell'Ue all’Italia per far fronte agli sbarchi dei migranti

Foto di repertorio

Che tra i Paesi dell’Unione europea non ci sia molta solidarietà quando si tratta di smistare i migranti che arrivano in uno di loro, spesso in Italia, è un fatto. Ma le cifre indicano anche che l’Unione europea non ha mancato di fornire risorse all’Italia per far fronte agli sbarchi.

La Ue paga per le forze italiane impegnate nella gestione degli sbarchi sulle coste italiane, in base a un accordo stipulato tra Commissione europea e Ministero dell’Interno il 24 novembre 2017 (titolare del dicastero era Marco Minniti). Nel dettaglio, l’accordo ha comportato finanziamenti da Bruxelles per 13,1 milioni di euro per la Polizia di Stato, 5,4 milioni per la Marina, 3,2 milioni per la Guardia di Finanza, 2,7 milioni alla Guardia Costiera. L’accordo del 2017 faceva peraltro seguito ad analogo accordo dell’anno precedente

Bruxelles fornisce risorse per i controlli ma anche per i salvataggi e l’integrazione degli immigrati. L’accordo dello scorso novembre prevede infatti 2,5 milioni per operazioni Sar (search and rescue, ricerca e porta in salvo) e 4,7 milioni per la mediazione linguistica e culturale. Lo scorso 22 agosto sono poi stati concessi finanziamenti per 9 milioni per migliorare la protezione della sanità nei centri di accoglienza di chi richiede asilo politico e protezione internazionale.

Il bilancio Ue 2014-2020 stanzia 653,9 milioni per le politiche migratorie e di sicurezza interna ai quali dal 2015 si sono aggiunti stanziamenti straordinari, per far fronte a emergenze, per oltre 200 milioni.

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