Domenica, 7 Marzo 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Mutui, affitti, tasse, debiti e crediti: cosa succede in caso di morte

Foto di repertorio

La morte di una persona è anzitutto un lutto, ma lascia anche una serie di conseguenze di carattere prettamente economico. Ecco cosa succede.

I debiti della persona deceduta si trasmettono agli eredi, testamentari o legittimi (cioè indicati dalla persona scomparsa nel testamento o, in assenza di simile atto, individuati in base alla legge) a condizione che questi abbiano accettato l’eredità (l’accettazione può essere anche tacita e si ha quando si compie un atto che presupponga necessariamente la volontà dell’erede di accettare).

Per evitare di subentrare nei debiti occorre rinunciare all’eredità, eventualmente anche dopo aver accettato con beneficio di inventario (cioè, in sostanza, riservandosi di accertare cosa abbia lasciato la persona deceduta prima di subentrare a tutti gli effetti in quanto di buono e meno buono è stato lasciato.

I familiari devono comunicare la morte a chiunque avesse rapporti contrattuali con il defunto, perché la morte ne provoca la risoluzione o la prosecuzione con altri soggetti (gli eredi). Identica comunicazione deve essere data anche  alle pubbliche amministrazioni per tutte le necessarie conseguenze.

Prestiti chiesti dalla persona morta si estinguono se non ancora concessi, mentre se già erogati seguono il corso previsto dal contratto per l’eventualità di decesso di chi ha contratto il prestito/mutuo. Gli eredi che hanno accettato l’eredità devono normalmente provvedere alla restituzione subentrando nel pagamento del mutuo, a meno che, come spesso succede, non sia stata prevista una polizza vita legata al prestito/mutuo. In caso di mutuo immobiliari le proprietà immobiliari vengono intestate agli eredi che abbiano accettato l’eredità e questi ultimi dovranno accollarsi il mutuo (salvo la previsione di una polizza vita), intestandosene uno nuovo per il credito residuo e sottoscrivendo una nuova ipoteca. Se l’acquisto era stato fatto con riserva della proprietà e non sono state pagate tutte le rate di mutuo l’immobile non si trasferisce agli eredi, che potranno però proseguire nel pagamento delle rate fino al saldo dell’intero importo, che consentirà loro di ereditare la casa. Le stesse regole del mutuo si applicano anche in caso di acquisto di auto a rate.

Vanno pagate le tasse relative al periodo vissuto nell’anno della morte, mentre gli eventuali creditori della persona scomparsa diventano automaticamente creditori degli eredi che abbiano accettato l’eredità. I creditori del defunto possono anche tutelarsi (ad esempio nel caso gli eredi fossero già ampiamente indebitati per loro conto) chiedendo la separazione dei beni del defunto da quelli dell’erede entro 3 mesi dall’apertura della successione. Naturalmente, gli eredi subentrano anche nei crediti che la persona mancata avesse verso altri.

e la persona scomparsa viveva in affitto il contratto cessa o prosegue a seconda del fatto che fosse l’unico inquilino o vivesse nell’immobile insieme  a parenti e affini. Nel primo caso il contratto di locazione cessa con la morte dell’inquilino e gli eredi dovranno riconsegnare l’immobile alla proprietà; nel secondo caso la locazione prosegue invece con quanti vivevano insieme alla persona mancata (questi succedono nel contratto che proseguirà senza variazioni, se non quella dell’intestatario.

Quote o azioni di una società passano agli eredi, salvo che lo statuto della società non preveda per il caso di morte di un socio una diversa soluzione.

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