Mercoledì, 4 Agosto 2021

Italia ultima in Europa per numero di laureati: quasi un giovane su due lascia l'Università

Immagine d'archivio

In Italia i giovani con una laurea sono una minoranza e questo spiega in parte il forte numero di disoccupati. Negli ultimi anni, infatti, trovare lavoro è divenuto più difficile anche per chi ha conseguito una laurea e ancor più difficile è divenuto trovare lavoro se all’università non ci si è mai arrivati o ci si è iscritti ad una facoltà ma non si è completato il percorso di studi. 

Solo il 25% dei 30-34enni e il 16,4% dei 20-29enni italiani è laureato, secondo Eurostat, ed il secondo dato rappresenta il record, negativo, in Europa, pur a fronte di un 60% di giovani tra i 20 e i 24 anni attualmente iscritti ad una facoltà universitaria.

Ogni 100 iscritti all’università se ne laureano 42 e anche questa è la percentuale più bassa d’Europa.

Il tasso di occupazione dei laureati italiani è calato dell’11% dal 2006 al 2014, quello dei diplomati del 13,3% quello di chi non aveva neanche un diploma del 18,4%.

La Germania , rispetto al nostro Paese, ha meno disoccupazione anche tra i non laureati perché l’alternanza scuola lavoro, i corsi professionali avanzati in collaborazione con le aziende ed i corsi di apprendistato fanno sì che i diplomati che poi entrano stabilmente nel mondo del lavoro siano il 72,3%, quasi il doppio del 39,6% dell’Italia. In Germania e Polonia l’occupazione dei diplomati è addirittura salita più di quella dei laureati.

Nel 2014 lavorano entro un anno della laurea il 43,2% e il 68,7% degli universitari che hanno frequentato rispettivamente corsi di laurea (cioè i corsi brevi, normalmente triennali) e corsi di laurea magistrale, secondo AlmaLaurea.
 

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