Mercoledì, 28 Luglio 2021

Gli italiani hanno ormai abbandonato l’assegno e scoperto il pagamento col Pos

Pagamenti digitali in rapida accelerazione anche per il 2017, come già è successo nel 2016, secondo le stime dell’Osservatorio Mobile payment & commerce del Politecnico di Milano. In parallelo, secondo quanto rileva l’Associazione bancaria italiana (Abi), l’assegno è ormai un metodo di pagamento quasi abbandonato.

Nel 2016 sono stati effettuati pagamenti digitali per 198 miliardi, pari a un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente. In totale le transazioni effettuate per via digitale sono state 3,07 miliardi. «Tra i consumatori in particolare – spiega Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio del Politecnico – si sta facendo strada una consapevolezza diversa. Aumenta la fiducia verso le formule innovative di pagamento, considerate adesso anche più sicure».

Viene pagato per via digitale il 25%, con uno scontrino medio del valore di 64,5 euro. L’acquisto di beni e servizi e il pagamento di ricariche, bollette e tasse tramite pc o tablet con carta di credito o tramite wallet crescono del 14%, arrivando a valere 18,7 miliardi.

Gli italiani sono al 25esimo posto in Europa per pagamenti digitali, con 43,5 transazioni pro capite (l’uso pro capite di pagamenti digitali ha fatto registrare un incremento del 13,8% su base annua). In Europa la media è di 104 transazioni digitali pro capite.

L’uso dello smartphone per pagare si è quadruplicato in 4 anni, quasi 2 operazioni su 3 del cliente di una banca avvengono on line, secondo quanto reso noto dall’Abi, l’associazione che raggruppa le banche.

L’uso dell’assegno per pagare si è più che dimezzato (-58,4%) dal 2005 al 2016 mentre sono aumentate del 368% le operazioni con carte su Pos.

Quella buona è che siamo in rapida ascesa, con un incremento delle operazioni pro capite anno su anno del 13,8 per cento. Proprio di questi temi si sta discutendo in questi giorni a Milano, dove oggi si conclude il Salone dei Pagamenti.

Rispetto alla “torta” complessiva dei pagamenti digitali, i cosiddetti new digital payment nel 2016 valgono una quota del 15 per cento. E crescono del 51% sul 2015. Con un contributo sempre più importante di formule quali e-commerce ed e-payment che rappresentano la componente di maggior valore nei new Digital Payment.

A renderlo noto un seminario dell’Abi secondo cui nelle forme di pagamento si registra un vero e proprio crollo per gli assegni il cui utilizzo è sceso del 58,4% dal 2005 al 2016 mentre s anche se siamo ancora distanti dalla media dell’area euro.

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