Venerdì, 7 Maggio 2021
Asso di denari

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A cura di Carlo Sala

Come funziona e per quali partita Iva conviene il regime forfettario agevolato

Esistono più regimi fiscali per chi apra una partita Iva e tra questi vi è il 'regime forfetario agevolato' introdotto con la Legge di Stabilità 2015 per venire incontro agli operatori economici di ridotte dimensioni,

Il regime forfetario agevolato conviene ad artigiani, piccoli commercianti e professionisti già in attività o in procinto di iniziare a svolgerla, perché vi possono accedere solo coloro che rispettano determinati limiti in termini di spese, guadagni e investimenti.

Il regime forfetario agevolato è riconosciuto in presenza di requisiti precisi a chiunque svolga o inizi a svolgere un'attività di impresa, arte o professione. Le condizioni che consentono di accedere a questo regime sono:

  • aver conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a determinati limiti (diversificati in base al codice Ateco sotto cui ricade l'attività svolta);
  • aver sostenuto spese complessive per lavoratori dipendenti, parasubordinati e associati in partecipazioni con solo apporto di lavoro, non superiori a 5mila euro lordi;
  • aver sostenuto spese per stock di beni strumentali di ammontare complessivo non superiore a 20mila euro.

ll contribuente forfetario può applicare un’imposta sostitutiva sul reddito e pari al 15% del reddito imponibile. Tale imposta sostituisce le imposte sui redditi, le addizionali regionali e comunali e l'Irap.

L’imposta sostituiva è del 5% anziché del 15% per i primi 5 anni di attività, secondo quanto previsto dall'ultima Legge di Stabilità a decorrere dal 2016. Altro vantaggio del nuovo 'regime dei minimi' è il fatto che non sia prevista una scadenza legata ad un numero di anni di attività o al raggiungimento di una particolare età anagrafica.

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